La partita tra Inter e Atalanta di San Siro si conclude con un pareggio (1-1) che sa di beffa per la squadra di Simone Inzaghi, almeno dal punto di vista arbitrale. Al centro delle polemiche c'è soprattutto la gestione dell'arbitro Manganiello, che nel secondo tempo non ha concesso un calcio di rigore che avrebbe potuto cambiare l'esito della sfida. L'episodio più discusso risale al 41' della ripresa: Frattesi dell'Inter arriva prima sulla palla ma viene calciato sul piede destro da Scalvini, difensore dell'Atalanta. Una dinamica che appare sufficientemente nitida per essere sanzionata, eppure l'arbitro decide di lasciar proseguire.
Ciò che rende ancora più grave la situazione è il mancato intervento della sala Var. Gariglio, supportato dall'esperto Chiffi, avrebbe avuto l'opportunità di richiamare Manganiello all'On Field Review, invitandolo a rivedere l'accaduto. La mancata segnalazione da parte della tecnologia rappresenta un'ulteriore disfunzione nella catena decisionale. Il voto assegnato all'arbitro è di conseguenza molto severo: un 5 che rispecchia l'importanza dell'errore commesso in un momento cruciale della gara.
Ancora dibattuti rimangono i contorni del gol dell'Atalanta, quello che ha fissato l'1-1. L'Inter ha protestato vigorosamente per una spinta di Sulemana ai danni di Dumfries, giudicata da molti osservatori come fallosa. Il contatto tra i due giocatori meritava probabilmente un esame più approfondito, anche per quanto riguarda il precedente tocco piede contro piede. Le proteste dei nerazzurri sono state così intense da costare l'espulsione al tecnico Chivu, che ha ricevuto il secondo giallo per proteste reiterate.
Sulla linea disciplinare, Manganiello ha mantenuto un metro coerente durante l'intero incontro, permettendo contatti anche piuttosto vivaci senza penalizzare eccessivamente le squadre. Le quattro ammonizioni estratte (due per parte) risultano corrette e in linea con questa impostazione. Tuttavia, l'analisi del Var Gariglio non è incoraggiante: il voto rimane basso (4,5) poiché non fornisce supporto adeguato all'arbitro quando sarebbe stato necessario. L'unico aspetto positivo riguarda il gol dell'Inter, dove il contatto tra il braccio di Dumfries e la testa di Kolasinac viene giustamente ritenuto regolare in quanto parte della normale dinamica di gioco.
La partita rimane quindi macchiata da decisioni arbitrali controverse che hanno inevitabilmente influenzato l'equilibrio finale. L'Inter esce dal campo con la sensazione di essere stata penalizzata, mentre il dibattito sulla qualità della direzione arbitrale continuerà a dominare le analisi dei prossimi giorni.