La Juventus di Spalletti conquista i tre punti in Friuli con il risultato di 1-0, ma il match lascerà strascichi polemici legati a una decisione arbitrale che ha diviso gli osservatori. Nel corso della ripresa, precisamente al 25', Conceição festeggia il gol che potrebbe cambiare l'inerzia della gara, ma l'arbitro Mariani viene richiamato al monitor dal Var Maggioni per una revisione approfondita. Dopo l'On Field Review, la rete viene cancellata dal tabellino.
Al centro della controversia c'è la posizione di Koopmeiners nell'area di rigore friulana al momento del tiro di Conceição. Secondo le indicazioni attuali, gli arbitri sono tenuti a valutare se un giocatore in prossimità della linea di tiro possa influenzare l'azione o condizionare la difesa avversaria. Nel caso specifico, il centrocampista bianconero non ha mostrato alcun tentativo di intercettare il pallone o di ostacolare gli attaccanti, e la traiettoria della conclusione risultava libera. Nonostante ciò, Mariani decide per l'annullamento della marcatura, decisione che suscita immediate proteste dalla panchina juventina, convinta che il portiere dell'Udinese non fosse stato in alcun modo influenzato dall'atteggiamento di Koopmeiners.
La valutazione rientra formalmente nei parametri attuali, pur posizionandosi nei margini di discrezionalità interpretativa. Mariani riceve un voto complessivo di sei: la direzione di gara risulta corretta nelle linee generali, sebbene questa particolare chiamata evidenzi ancora una volta quanto la trasparenza nelle decisioni rimanga un elemento critico nel dibattito arbitrale contemporaneo.
Senza controversie il gol della vittoria firmato da Boga, in cui Yildiz risulta regolarmente tenuto in gioco da Kabasele al momento della sponda. Corretta anche la gestione dell'episodio con protagonista Cambiaso al 6' della ripresa: il contatto leggero sulla spalla destra di Ekkelenkamp rimane insufficiente per concedere il rigore, e il Var lascia correttamente all'arbitro in campo la valutazione dell'intensità del contatto.
La partita consegna quindi tre punti alla Juventus, ma rimane nella memoria come uno di quei confronti dove le scelte tecniche lasciano spazio a letture differenziate sulle regole del gioco, alimentando il dibattito su come migliorare ulteriormente la chiarezza dei protocolli arbitrali.