Amazon ha annunciato una riorganizzazione della sua offerta di Prime Video negli Stati Uniti, introducendo un nuovo livello di abbonamento chiamato Prime Video Ultra. A partire dal 10 aprile, il servizio senza pubblicità cambierà nome e aumenterà il prezzo mensile da 2,99 a 4,99 dollari, consolidando la tendenza del colosso dell'e-commerce a implementare modelli di pricing sempre più sofisticati nel mercato dello streaming.
La nuova struttura dell'offerta prevede tre diversi piani. Il servizio base incluso nell'abbonamento Prime (14,99 dollari al mese negli Stati Uniti) continuerà a offrire contenuti con pubblicità, con miglioramenti rispetto al passato: quattro stream simultanei, 50 download per la visione offline e supporto per Dolby Vision. Prime Video Ultra, il piano più completo, garantirà cinque stream contemporanei, 100 download offline, risoluzione Ultra HD e 4K, oltre a Dolby Atmos. L'elemento principale rimane l'assenza di pubblicità nei contenuti on-demand, sebbene gli spot continuino a essere presenti durante le trasmissioni sportive e gli eventi in diretta.
Amazon giustifica l'aumento dei prezzi sottolineando gli «investimenti significativi» necessari per mantenere una catalogazione di qualità senza interruzioni pubblicitarie. L'azienda ha indicato come esempio l'arrivo di adattamenti live-action di franchise importanti come Tomb Raider e God of War, che rappresentano costi di produzione considerevoli. La strategia del gigante di Seattle ricalca quella adottata da Netflix, Disney+ e altri servizi concorrenti, che hanno progressivamente aumentato i costi degli abbonamenti premium negli ultimi anni.
In Italia, la situazione rimane al momento invariata: gli utenti continuano a pagare 1,99 euro al mese per il piano senza pubblicità, mentre l'abbonamento Prime base costa 4,99 euro mensili o 49,99 euro annuali. Tuttavia, gli analisti del settore considerano altamente probabile che Amazon estenda l'aumento di prezzo anche al mercato italiano nei prossimi mesi, allineandosi alle modifiche statunitensi. Per i consumatori europei, questo significherebbe un incremento che potrebbe oscillare in proporzione rispetto alle nuove tariffe americane.
La decisione rappresenta l'ennesima evoluzione di una strategia iniziata circa due anni fa, quando Amazon ha introdotto gli spot pubblicitari su Prime Video a partire dall'aprile 2024 in Italia, con durata media di sei minuti per ogni ora di visione. Quella mossa aveva generato reazioni contrastanti tra gli abbonati, spingendo molti a sottoscrivere il piano senza ads. Oggi, con l'introduzione di Ultra e il conseguente rincaro, Amazon sembra puntare a una segmentazione ancora più marcata della sua base utenti, differenziando l'esperienza di visione in base alla disponibilità di spesa.