Le sanzioni individuali dell'Unione Europea nei confronti della Russia sono state formalmente prorogate fino al 15 settembre dopo l'approvazione definitiva di ieri. La decisione è entrata ufficialmente in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea, confermando il mantenimento delle misure restrittive su oltre 2.600 persone e organizzazioni ritenute coinvolte o complici dell'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca.

Una novità significativa emerge però dalla rivisitazione delle blacklist: il nome di Niels Troost, imprenditore olandese a capo di Paramount Energy, è stato cancellato dai soggetti sanzionati. Troost era stato inserito nel 2024 con l'accusa di aver "ripetutamente commercializzato greggio russo superando il tetto di prezzo massimo" stabilito congiuntamente dal G7 e dall'Ue. La sua società aveva già subìto provvedimenti restrittivi anche da parte della Gran Bretagna nel novembre 2023. Secondo fonti diplomatiche, il servizio giuridico di Bruxelles ha valutato fragile la posizione dell'Ue nel caso dell'imprenditore olandese, il quale aveva presentato regolare ricorso contro le misure, consigliando quindi di procedere alla rimozione dalla lista.

Ben diversa la situazione di Mikhail Fridman, magnate russo del settore energetico. Nonostante una sentenza favorevole pronunciata dalla Corte di giustizia dell'Unione Europea ad aprile 2024, che aveva disposto l'annullamento dei provvedimenti a suo danno, Fridman rimane inserito nel regime sanzionatorio. Bruxelles ha dunque deciso di mantenere il blocco nei suoi confronti, in quella che rappresenta una scelta politica controcorrente rispetto alla decisione giudiziaria.