Una vittoria di quelle che pesano come macigni nella corsa alla salvezza. Il Genoa espugna il terreno del Verona con un secco 2-0 che riporta fiducia e serenità in casa ligure. Dopo una prima frazione avara di emozioni e con un campo particolarmente difficile da interpretare, la squadra rossoblù cambia completamente volto nella ripresa, trovando il guizzo decisivo quando conta davvero.

Sono le giocate dei singoli a fare la differenza nel match del Bentegodi. Al 61esimo minuto entra in campo Vitinha e subito protagonista: il giovane esterno portoghese, 25 anni appena compiuti, ruba palla a Belghali e si inventa un capolavoro tecnico dal limite dell'area, sorprendendo in maniera clamorosa Montipò. È un gol che cambia l'inerzia della partita e che regala ossigeno a un Genoa reduce dalla sfida complicata con la Roma. A chiudere definitivamente i conti ci pensa il difensore Ostigard, già autore di cinque marcature stagionali, che nel finale piazza una testa imperiale su punizione dalla trequarti battuta da Aarón Martín. Per il Verona non c'è più niente da fare: una squadra in difficoltà, penultima con soli 18 punti, che dovrà cercare un'inversione di rotta drammatica per non sprofondare ulteriormente.

L'importanza della vittoria emerge chiaramente dalle parole di Daniele De Rossi al triplice fischio. L'allenatore genovese ha ammesso con una punta di ironia di aver atteso sette giorni per poter finalmente esultare, ricordando l'impegno della scorsa settimana contro i giallorossi che non aveva consentito manifestazioni di gioia. La consapevolezza della posta in gioco era altissima: sottovalutare uno scontro diretto in ottica salvezza era considerato dal tecnico come un vero incubo, tanto che la questione l'ha occupato mentalmente per tutti i giorni precedenti. Nonostante l'assenza di brillantezza nel primo tempo, De Rossi aveva saputo leggere positivi segnali negli allenamenti della settimana, mantenendo una serenità che poi si è rivelata meritata.

Con 33 punti in cassaforte, il Genoa può finalmente respirare più serenamente, anche se l'aritmetica della Serie A ricorda ancora che la corsa non è conclusa. Tuttavia, il bottino conquistato finora autorizza a uno spirito decisamente ottimista: il margine sulle zone pericolose si allarga, e il cammino verso la permanenza diventa sempre più tangibile. La vittoria è arrivata inoltre grazie a tre mila tifosi rossoblù che hanno colorato una porzione del Bentegodi, creando l'atmosfera giusta per esaltare le giocate decisive. Ora il Genoa deve continuare su questa strada, mantenendo la concentrazione e la determinazione che hanno contraddistinto la prova di Verona.