Ursula von der Leyen torna a pronunciarsi sulla situazione sempre più critica in Libano, manifestando una crescente inquietudine rispetto all'intensificarsi delle operazioni militari israeliane nel Paese dei Cedri. In una lettera indirizzata ai vertici dell'Unione europea in vista del vertice previsto per il 19 e 20 marzo, la numero uno dell'esecutivo comunitario ha sottolineato il gravissimo tributo che la popolazione civile sta pagando in termini di vite, strutture e stabilità territoriale.
Secondo quanto riferito dalla Commissione europea, von der Leyen ha riaffermato l'impegno dell'Ue nel fornire assistenza concreta alle comunità libanesi devastate dai conflitti, estendendo il supporto a rifugiati, sfollati interni e alle realtà locali che li accolgono. In questa cornice, Bruxelles pone particolare enfasi sulla necessità di preservare la sovranità e l'integrità territoriale del Libano, principi cardine del diritto internazionale.
La presidente della Commissione ha inoltre accolto positivamente il provvedimento assunto dalle autorità governative libanesi che vede il divieto di ogni attività militare riconducibile a Hezbollah. Questa scelta viene interpretata come un passo verso il de-escalation della tensione regionale, benché la situazione rimanga estremamente precaria.
Al contempo, von der Leyen ha rilanciato con urgenza l'appello per un cessate il fuoco immediato su tutti i fronti. Secondo la sua visione, l'unica strada percorribile verso la stabilizzazione passa attraverso il ripristino di canali diplomatici costruttivi tra Israele e il Libano, consentendo così l'apertura di negoziati autentici volti a risolvere le controversie in sospeso e a prevenire ulteriori violenze.