Una pioggia inaspettata di bambole gonfiabili ha invaso lo stadio del Rosario Central durante il match contro il Banfield, valido per l'undicesima giornata del torneo Apertura della Primera División argentina. Il protagonista di questa provocazione era uno solo: il Newell's Old Boys, la storica rivale cittadina. Gli steward si sono trovati completamente sorpresi quando decine di giocattoli gonfiabili hanno iniziato a cadere dal settore ospiti, creando scene surreali sul rettangolo di gioco mentre i responsabili tentavano invano di raccoglierle e respingerle verso gli spalti.

Il timing dello sfottò non era affatto casuale. Il lancio è partito esattamente al ventiduesimo minuto di gioco, un numero tutt'altro che scelto per coincidenza: rappresenta il vantaggio di vittorie che il Rosario vanta nei confronti diretti storici contro il Newell's. Un primato che la squadra padrona ha consolidato lo scorso primo marzo, quando ha trionfato in trasferta con un netto 2-0 nel derby più recente tra le due formazioni.

Lo striscione ironico accompagnato dalla provocazione goliardica si è rapidamente diffuso nei media argentini, diventando argomento di discussione su portali sportivi come Diario Olé. La testata ha sottolineato come il Rosario Central abbia scelto questo metodo originale per umiliare i rivali cittadini attraverso una celebrazione del dominio storico che li contraddistingue nei derby locali.

Sul campo, la partita ha visto il Rosario Central dimostrare concretezza oltre che creatività negli insulti. Il Banfield si è portato in vantaggio al trentacinquesimo minuto grazie a una rete di Mendez, ma gli ospiti hanno ribaltato completamente l'inerzia della gara nella ripresa. Un autogol del difensore Lopez al sessantaquattresimo minuto ha pareggiato i conti, mentre il gol di Campaz all'ottantatreesimo minuto ha definitivamente suggellato la vittoria della squadra di casa, confermando ancora una volta il predominio del Rosario nel contesto calcistico cittadino.