Una partita tesa e ricca di polemiche quella andata in scena al Sinigaglia, conclusa con una vittoria del Como ai danni della Roma per 2-1. Ma le scintille non si sono spente al triplice fischio dell'arbitro Massa. Anzi, è proprio in quel momento che è deflagrato un battibecco tra le due panchine, alimentato da una scelta che Cesc Fabregas non ha apprezzato affatto.

Gasperin, visibilmente furioso per l'esito della sfida e in particolare per le dinamiche arbitrali della gara, ha deciso di dirigersi direttamente verso gli spogliatoi saltando il rituale della stretta di mano tra tecnici. Un gesto che il manager del Como ha interpretato come una mancanza di rispetto, tanto da reagire puntando il dito contro la panchina romanista. La provocazione non è passata inosservata agli uomini dello staff di Gasperini, che hanno risposto alle provocazioni dell'avversario.

La frustrazione del tecnico della Roma affonda le radici in una decisione arbitrale che ha pesato enormemente sull'andamento della partita: l'espulsione di Wesley per doppio giallo, una scelta che ha lasciato i giallorossi in dieci uomini e che ha provocato l'indignazione non solo di Gasperini, ma anche del resto dell'ambiente romanista. Le proteste sui social network dei tifosi nei confronti di Massa si sono susseguite senza sosta.

A portare un po' di serenità nel caos post-partita è stato Mario Hermoso, che ha subito raggiunto Fabregas per un abbraccio chiarificatore, tentando di smorzare gli animi e ricondurre la situazione a una dimensione più civile. Un gesto che ha fatto un po' di effetto, anche se la tensione accumulata durante i novanta minuti di gioco era evidente e quasi tangibile.

La sconfitta lascia la Roma in sesta posizione in classifica, con uno stacco sempre maggiore dalle zone nobili della Serie A. I supporter giallorossi, già provati dal risultato, hanno iniziato a mettere in discussione il cammino della squadra sui social, aggiungendo ulteriore pressione in una serata già carica di negatività.