Manfred Weber, presidente del Partito popolare europeo, si trova al centro di una tempesta politica dopo che l'agenzia stampa tedesca Dpa ha rivelato coordinamenti tra il suo gruppo e l'AfD sull'immigrazione. Secondo l'inchiesta, eurodeputati del Ppe e della destra radicale tedesca avrebbero discusso di politiche migratorie attraverso chat di messaggistica istantanea e incontri privati, un fatto che contraddice il cordone sanitario rivendicato fino a oggi da Bruxelles e da Berlino nei confronti dell'estrema destra.
In risposta alle accuse, Weber ha cercato di minimizzare tramite interviste ai principali quotidiani tedeschi. Al Bild ha sostenuto che l'AfD non esercita alcuna influenza né sugli equilibri parlamentari né sui dossier discussi, tentando di separare la responsabilità personale da quella dello staff. Riguardo alle chat WhatsApp coinvolte, ha affermato di non controllare direttamente i messaggi dei collaboratori, senza però chiarire se fosse informato dell'esistenza di tali gruppi o se vi avesse partecipato personalmente. Il presidente del Ppe ha inoltre scaricato le responsabilità sui socialisti europei, ritenendoli ostacoli alla necessaria approvazione di misure più severe sui rimpatri, una priorità condivisa secondo lui anche dal governo tedesco.
Le critiche più aspre provengono proprio dalla Spd, partner di coalizione della Cdu-Csu a Berlino. Tim Kluessendorf, segretario generale del partito rosso, ha definito lo scandalo inaccettabile e richiesto chiarimenti a Weber, sottolineando come le sue negazioni precedenti risultino ora formalmente smentite. Ancora più duro il deputato socialdemocratico Ralf Stegner, il quale ha affermato che se le accuse fossero confermate, violerebbe un tabù della politica tedesca del dopoguerra e renderebbe le dimissioni di Weber una conseguenza inevitabile.
Bien diversa la reazione dell'AfD. René Aust, capogruppo al Parlamento europeo, ha interpretato la vicenda come un segnale positivo di ritorno al "buon senso" politico, celebrando una cooperazione che trascende gli schieramenti tradizionali e supera i cordoni sanitari considerati ormai obsoleti. La sua dichiarazione evidenzia come la destra radicale percepisca l'episodio come una vittoria soft nel consolidamento della sua legittimità nell'emiciclo europeo.