Il Milan esce sconfitto dallo stadio Olimpico di Roma dopo la sfida contro la Lazio di Maurizio Sarri. Una rete di Isaksen nel primo tempo basta ai capitolini per conquistare i tre punti davanti al proprio pubblico. Per i rossoneri una battuta d'arresto che complica ulteriormente la rincorsa alle posizioni di vertice in classifica, anche se il tecnico Massimiliano Allegri non sembrava particolarmente allarmato al termine dei novanta minuti.

In conferenza stampa, Allegri ha riconosciuto le difficoltà incontrate dalla sua squadra soprattutto nella prima frazione di gara. «Sapevamo che per loro sarebbe stata una partita importante con tutti i tifosi tornati allo stadio» ha spiegato il manager bianconero. «Nel primo tempo abbiamo commesso errori sia dal punto di vista tattico che tecnico. Siamo stati poco ordinati, abbiamo subito un gol che potevamo evitare e abbiamo perso molti duelli di contrasto. Nel secondo tempo la Lazio è calata e noi abbiamo giocato meglio, creando diverse opportunità, ma non siamo riusciti a concretizzare».

Ciò che preoccupa maggiormente Allegri, però, è il clima che si è creato intorno alla squadra dopo il recente pareggio dell'Inter. «Molti hanno iniziato a parlare di scudetto, ma noi dobbiamo rimanere focalizzati sul nostro vero obiettivo: la Champions League» ha sottolineato con fermezza. «Non possiamo permetterci di distruggere quello che abbiamo costruito finora facendoci distrarre da questi discorsi». Guardando alla classifica, il Milan mantiene un margine di vantaggio sul Como (sei punti) e sulla Juventus (sette lunghezze), ma il percorso rimane ancora lungo e incerto.

Un momento di tensione si è registrato durante le operazioni di cambio, quando Rafael Leao è stato sostituito. L'esterno portoghese ha mostrato chiaramente il proprio disappunto lasciando il terreno di gioco. Allegri ha cercato di ridimensionare l'episodio: «Leao era un po' nervoso perché aveva avuto due situazioni in cui avrebbe potuto ricevere palloni migliori. Sono cose normali che accadono in partita, tutti i ragazzi tenevano tantissimo a vincere». Il tecnico ha comunque preferito mantenere la serenità nell'ambiente: «Dobbiamo essere realisti e restare sereni. Abbiamo ancora parecchio da giocare».

Analizzando più nel dettaglio la prestazione, Allegri ha evidenziato un aspetto particolarmente critico: «Stasera abbiamo subito più contropiedi nel primo tempo che in tutta la stagione. Avevamo troppi giocatori oltre la linea della palla e questo ci ha esposto a ripartenze pericolose della Lazio». Ha riconosciuto anche il merito degli avversari: «Loro hanno giocato molto bene e hanno messo in difficoltà la nostra fase difensiva. Gli scontri uno contro uno non li abbiamo affrontati con il giusto atteggiamento». L'obiettivo ora è analizzare gli errori e tornare subito a concentrarsi sugli impegni successivi, consapevoli che il campionato rimane ancora tutto da scrivere.