La nazionale italiana di baseball ha scritto una pagina storica eliminando Porto Rico nella quarterfinalista del World Baseball Classic. Sotto la guida di Francisco Cervelli, gli azzurri si sono imposti con il punteggio di 8-6 in una partita che ha messo in mostra tutte le caratteristiche di questo gruppo: capacità di reazione, cinismo tattico e una solidità difensiva impressionante. Il percorso italiano nel torneo è stato straordinario: dopo aver sconvolto il mondo nella fase a gironi grazie all'impresa contro gli Stati Uniti, gli azzurri hanno raggiunto i quarti di finale senza subire sconfitte.
La partita contro Porto Rico è stata una montagna russa emotiva. Castro ha aperto il match con un fuoricampo al primo inning, portando avanti la selezione caraibica. Ma l'Italia ha saputo ricalibrare completamente il proprio atteggiamento, trasformando il primo e il quarto inning in una lezione di baseball offensivo. Nel giro di tre turni di battuta, gli azzurri hanno costruito un vantaggio di 8-1, con un parziale offensivo devastante che ha mandato in crisi la difesa portoricana. L'ottavo inning però ha ricordato quanto questo sport sia imprendibile: Porto Rico ha tentato una rimonta significativa, riducendo lo svantaggio a 8-6 e portandosi a due basi occupate. È stato proprio qui che Gregg Weissert, il chiudente azzurro, ha dimostrato tutta la sua classe, concedendosi il lusso di incutere timore ai battitori avversari, proprio come diceva il leggendario Sandy Koufax.
Ma Cervelli non vuole fermarsi qui. "Sappiamo che affronteremo i migliori in assoluto, ma la nostra missione resta la stessa: arrivare fino all'ultimo giorno del torneo", ha dichiarato il ct della nazionale. E l'occasione per dimostrarlo arriverà nella notte tra mercoledì e giovedì a Miami, quando l'Italia dovrà vedersela con il Venezuela, avversario che rappresenta un vero tabù per gli azzurri.
Lo scontro diretto con la Vinotinto, infatti, racconta una storia di prevalenza netta: negli scontri diretti disputati al World Baseball Classic, il Venezuela mantiene un incredibile 5-0 contro l'Italia. Il ricordo più bruciante risale al 2017, quando la selezione allenata da Mazzieri fu eliminata proprio dai venezuelani in uno spareggio della fase iniziale, dopo aver condotto 2-1 al nono inning. Una ferita ancora aperta per l'ambiente azzurro, che ora ha l'opportunità di vendicarsi sul palcoscenico più importante.
La Vinotinto arriva all'appuntamento con la superstar Ronald Acuña Jr., che rappresenta il volto offensivo della squadra sudamericana. Ma l'Italia di questi giorni sembra dotata di un'aura particolare: più forti appaiono gli avversari, più questa nazionale si esalta. Nella gara contro Porto Rico, inoltre, gli azzurri hanno registrato zero fuoricampo, dimostrando che il loro potenziale risiede in un baseball più metodico e costruito, lontano dai fuochi d'artificio. È il baseball giusto per provare a sfatare una maledizione e conquistare il primo accesso a una finale mondiale della storia azzurra.