Donald Trump e Keir Starmer hanno avuto un colloquio telefonico nel quale hanno affrontato la delicata questione dello Stretto di Hormuz, il corridoio strategico del Golfo Persico attualmente oggetto del blocco iraniano. Secondo quanto comunicato da Downing Street, i due leader hanno sottolineato l'urgenza di ripristinare la libera circolazione marittima attraverso questo passaggio cruciale per il commercio globale.
Al centro della conversazione transatlantica vi è la drammatica situazione economica generata dal blocco: le interruzioni al trasporto marittimo stanno causando un'escalation dei prezzi a livello mondiale, con ripercussioni significative su economia e approvvigionamenti energetici. I due governanti hanno concordato sull'importanza di affrontare questa crisi con determinazione, evidenziando come il ripristino dei flussi commerciali rappresenti una priorità condivisa dalle due nazioni.
La posizione comune emersa dal colloquio riflette un'intensificazione della pressione internazionale sulla questione. Trump ha infatti già esortato pubblicamente gli Stati che dipendono dal petrolio che transita attraverso lo Stretto a collaborare attivamente con Washington per garantirne la sicurezza e la libera navigazione. Si tratta di un appello rivolto a una coalizione di nazioni interessate al ripristino della stabilità nella regione.
La mossa rappresenta un tentativo di coordinamento tra Washington e Londra per fronteggiare una delle crisi geopolitiche più complesse del momento, dove gli interessi energetici globali si intrecciano con le tensioni regionali nel Medio Oriente.