La partita tra Inter e Atalanta continua a far discutere per una decisione arbitrale che ha acceso gli animi nell'intero ambiente calcistico italiano. Al centro della polemica resta il mancato rigore per il gesto di Scalvini ai danni di Frattesi, un'infrazione oggettiva che avrebbe dovuto essere sanzionata senza discussioni. L'errore è stato definito come uno dei più gravi della stagione, tanto che il designatore Rocchi appare visibilmente sconfortato dalle conseguenze di una giornata che non ha portato segnali chiari di correzione da parte dei vertici arbitrali.

Ciò che sorprende maggiormente gli addetti ai lavori è la valutazione della prestazione fornita da Gervasoni, responsabile del VAR e braccio destro di Rocchi. Secondo quanto emerge, il voto assegnato si attesterebbe intorno all'8,5, un giudizio più che sufficiente che equivalrebbe a un 7 in scala scolastica. Una valutazione che lascia molti perplessi, poiché a fronte di un errore così macroscopico sulla fase più importante della partita, il voto appare quantomeno generoso e difficile da giustificare pubblicamente.

Le responsabilità non ricadono esclusivamente su Manganiello. Anche il VAR Gariglio e soprattutto l'assistente VAR Chiffi hanno ruoli determinanti nella mancata correzione dell'errore. Quest'ultimo viene additato come ancora più colpevole nella dinamica complessiva. Rocchi, dal canto suo, sembra attendere il momento opportuno per una presa di posizione netta e definitiva su accadimenti che non dovrebbero verificarsi a questi livelli di competizione. L'aspettativa è che le conseguenze si concretizzino nelle settimane successive, con possibili esclusioni dalle designazioni più importanti.

La questione assume ulteriore rilievo quando si considerano le prossime assegnazioni. Gariglio è stato confermato come AVAR di Como-Roma, mentre Chiffi addirittura verrà impiegato come VAR nel delicatissimo confronto tra Lazio e Milan. Secondo gli osservatori, questi incarichi rappresenterebbero una mancanza di segnali chiari da parte della dirigenza arbitrale. Una correzione di rotta, secondo le critiche, dovrebbe prevedere almeno il cambio di questi designati dalle partite più rilevanti, come gesto simbolico di responsabilizzazione per gli errori commessi.

Manganiello difficilmente tornerà in pista nel breve termine. Nel caso migliore, potrebbe essere assegnato a incarichi di Serie B o categorie inferiori, mentre l'applicazione delle turnazioni ordinarie appare improbabile. Rimane aperta la questione più spinosa: come sia stato possibile che un'infrazione così evidente, senza margini di interpretazione, sia sfuggita al controllo di tutte le figure coinvolte. La comunità arbitrale italiana attende segnali forti e decisioni che riportino credibilità e fiducia nel sistema.