Jannik Sinner non è tornato perché non se n'è mai andato. È il messaggio che arriva dalle analisi di Renzo Furlan, che dalla sua esperienza di ex numero 19 mondiale e allenatore storico di Jasmine Paolini, commenta con autorità il percorso del campione azzurro. Il riferimento è alla vittoria prestigiosa conquistata a Indian Wells, dove Sinner ha battuto in finale il russo Daniil Medvedev al termine di una partita decisa ai tie-break.
Intervistato su Rai Radio 1, Furlan sottolinea come la vittoria californiana rappresenti il coronamento di un lavoro costante su i dettagli tecnici. "Quello che mi colpisce è la sua capacità di lavorare sui piccoli aspetti, sulle sfumature che lo mantengono ai vertici", osserva l'ex giocatore. Il servizio emerge come elemento cruciale nella recente performance: "Sta servendo al massimo della forma. Nei momenti critici sa di potersi affidare alla prima di servizio come ancora di salvezza. È stato così anche nella finale contro Medvedev, quando ha dovuto gestire un primo set molto equilibrato".
La vittoria a Indian Wells acquista ulteriore significato considerando il contesto: il torneo californiano era l'ultimo Masters 1000 mancante nel palmarès di Sinner sul cemento, e rappresenta il primo grande successo dopo le turbolenze legati al caso Clostebol. Furlan ritiene che questa pagina sia definitivamente chiusa: "Il modo in cui ha vinto qui dimostra che la ferita è completamente rimarginata. Jannik rimane al top assoluto, e quello che lo caratterizza è l'intelligenza tattica e la motivazione costante".
Guardando ai prossimi appuntamenti, Furlan rivela curiosità particolari per la stagione sulla terra rossa. "Credo che Sinner abbia le armi per conquistare uno o più Masters 1000 in questa superficie", afferma. Il tennista altoatesino, secondo l'analisi di Furlan, nutre anche una motivazione extra legata alle due finali perse negli anni precedenti a Roma e Parigi. L'unico rivale che potrebbe contendere il dominio rimane Carlos Alcaraz, anche se lo spagnolo dovrà fare i conti con un Sinner particolarmente affamato.
L'ex coach dedica quindi alcune considerazioni anche a Jasmine Paolini, che ha allenato per un decennio. Nel confronto con la scorsa stagione, la tennista toscana al momento ha vinto lo stesso numero di partite. Furlan la vede con fiducia, soprattutto in vista di Miami, dove il tabellone si presenta impegnativo ma dove potrebbe trovare una spinta simile a quella dell'anno passato, che l'aveva condotta fino alle semifinali. "Gioca molto bene sulla terra", ricorda Furlan, «farà cose notevoli anche questa stagione".