Un momento di terrore sabato 14 marzo a Escalona, piccolo comune della provincia di Toledo in Castiglia-La Mancia, quando una delle torri del celebre castello medievale ha ceduto improvvisamente. L'incidente, sebbene abbia causato danni materiali ad alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze, non ha prodotto feriti grazie al tempismo fortunato del crollo. La struttura si è infatti sgretolata intorno alle 10:30 del mattino, una trentina di minuti prima che centinaia di visitatori accedessero al monumento secondo le visite guidate programmate per quella mattinata.

Il sindaco di Escalona, Álvaro Gutiérrez Prieto, ha sottolineato in dichiarazioni alla televisione pubblica spagnola Tve come la fortuna abbia giocato un ruolo decisivo: "Se il crollo fosse avvenuto trenta minuti dopo, avremmo dovuto contare vittime. Negli ultimi mesi il castello ha attirato migliaia di visitatori, e soltanto oggi erano previste centinaia di persone all'interno". Ha aggiunto che il danno rimane circoscritto a proprietà materiali, sebbene significativo dal punto di vista del patrimonio storico.

Le cause esatte del cedimento rimangono ancora oggetto di indagine, ma le prime ipotesi puntano verso l'accumulo delle piogge torrenziali che hanno interessato la regione nei giorni precedenti. Il sindaco ha precisato che il castello, risalente all'epoca romana e poi riadattato durante il periodo mozarabico, era attualmente sottoposto a lavori di manutenzione. L'amministrazione comunale stava infatti ultimando i preparativi per indire una gara d'appalto finalizzata alla ristrutturazione complessiva della fortezza, che prevedrebbe anche la realizzazione di una struttura alberghiera e di un centro congressi.

Il monumento, dichiarato Bene di Interesse Culturale, era stato acquisito dal Comune da proprietari privati soltanto un anno fa e successivamente riaperto al pubblico dopo oltre cinquant'anni di chiusura. In breve tempo era diventato uno dei principali attrattori turistici della provincia, generando un indotto economico significativo per il territorio. I vigili del fuoco hanno prontamente isolato l'area con cordoni di sicurezza e rimosso i frammenti pericolanti della struttura.

Non si tratta di un episodio isolato nella regione. Lo scorso aprile, la Torre barbacana del Castello di Almonacid de Toledo, sempre nella medesima provincia, era crollata per ragioni analoghe: precipitazioni intense e manutenzione insufficiente prolungata nel tempo. Anche in quel caso non si erano registrate vittime, ma l'accaduto aveva sollevato interrogativi sulla gestione e preservazione del patrimonio castellano nel territorio toledano. Gli episodi ripetuti pongono interrogativi sulla vulnerabilità di queste strutture storiche e sulla necessità di interventi preventivi più tempestivi.