Una situazione paradossale quella che si prospetta al Bayern Monaco a pochi giorni dal secondo capitolo della sfida contro l'Atalanta. Nonostante il dominio assoluto dell'andata, conclusa sul roboante 5-1 al Gewiss Stadium, la squadra di Vincent Kompany deve fronteggiare una vera e propria crisi nel reparto dei portieri. Una circostanza quanto mai rara e imprevedibile per una società di questa levatura.

L'infortunio di Manuel Neuer, risalente al 7 marzo e caratterizzato da una lesione al polpaccio sinistro, ha avviato il domino di disgrazie. Nel frattempo Sven Ulreich si è fermato lo scorso weekend per un problema muscolare durante il match contro il Bayer Leverkusen, mentre Jonas Urbig, secondo della gerarchia, rimane in dubbio dopo la commozione cerebrale subita proprio durante il primo confronto europeo. Fuori dai giochi anche Leon Klanac, diciottenne bloccato da un infortunio muscolare. Uno scenario che lascia increduli data la profondità di rosa che il Bayern vanta solitamente.

In questo contesto di emergenza emerge il nome di Leonard Prescott, giovane portiere di soli sedici anni e cinque mesi. Alto 1.96 centimetri e dotato di buone abilità coi piedi, il classe 2009 potrebbe diventare il volto della soluzione più azzardata che Kompany dovrà valutare. Nonostante la qualificazione sia praticamente già in tasca grazie allo scarto del primo incontro, il tecnico bavarese dovrà decidere se rischiare l'esordio professionistico di un talento giovane nel contesto europeo più prestigioso.

I preparatori dei portieri del Bayern credono fortemente nelle capacità del ragazzo, considerato uno dei prospetti più interessanti del vivaio tedesco. La sosta per le nazionali che seguirà l'impegno contro i bergamaschi dovrebbe permettere a Kompany di recuperare almeno parte della sua batteria di estremi difensori. Ma per mercoledì sera, se le condizioni dovessero restare queste, il giovane Prescott potrebbe scrivere una pagina decisamente precoce della sua carriera professionistica nell'arena europea.