Quella che sembrava una semplice acquisizione aziendale si è trasformata in un'avventura calcistica ben più ambiziosa. Il presidente del Como Mirwan Suwarso ha svelato gli umili inizi della proprietà indonesiana dei fratelli Hartono, confessando che l'acquisto del club era originariamente concepito come una piattaforma produttiva per documentari dedicati al calcio italiano, destinati alla distribuzione televisiva in patria.
Secondo quanto riportato in un'intervista rilasciata a Rivista Undici, il cambio di rotta è avvenuto quando la società è approdata in Serie B. Il progetto inizialmente contenuto si è rivelato strutturalmente incompatibile con i costi e le ambizioni della categoria cadetta, spingendo la proprietà a riconsiderare completamente la propria strategia. Ma il vero spartiacque, sottolinea Suwarso, è coinciso con l'arrivo dell'ex Arsenal e Chelsea Cesc Fabregas, il cui apporto tecnico e gestionale ha elevato significativamente il profilo competitivo della squadra.
Oggi il Como naviga in acque decisamente più alte della Serie A, posizionandosi momentaneamente al quarto posto in classifica dopo la recente vittoria contro la Roma. Tuttavia, il presidente frena gli entusiasmi circa ambizioni di vertice, chiarendo che la proprietà non intende fissare target di classifica. Gli obiettivi rimangono legati alla sostenibilità economica del progetto nel breve-medio termine, aspetto questo che rappresenta la vera priorità gestionale della holding asiatica.
La governance del club ruota interamente attorno alla figura di Fabregas, che ricopre simultaneamente il ruolo di allenatore e azionista. Consapevole che un profilo della sua levatura potrebbe attrarre offerte dalle grandi squadre europee, Suwarso ha lasciato intendere che lo spagnolo avrà piena libertà decisionale circa il suo eventuale addio, inclusa la nomina del successore. Una scelta strategica che rivela come i nuovi proprietari abbiano compreso che il successo calcistico passa inevitabilmente attraverso l'autonomia e la valorizzazione dei propri talenti.