Una sentenza che accerta gli abusi sessuali e le molestie ai danni di una tirocinante presso l'ospedale Molinette di Torino. Il tribunale ha condannato in primo grado un infermiere, attualmente in pensione, a un anno e otto mesi di carcere per aver sottoposto la giovane stagista a comportamenti indesiderati, richieste di attenzioni non gradite e molestie di natura sessuale durante il periodo di tirocinio. La condanna rappresenta un riconoscimento delle sofferenze patite dalla vittima nel contesto lavorativo.
La procura, rappresentata dalla sostituta procuratrice Chiara Molinari, aveva inizialmente avanzato una richiesta più severa: una pena di due anni e due mesi. Il giudice, pur confermando la responsabilità dell'imputato, ha optato per una condanna leggermente inferiore. Accanto alla pena detentiva, il tribunale ha ordinato il pagamento di un risarcimento danni di cinquemila euro in favore della parte offesa, rappresentata e assistita dall'avvocata Giancarla Bissantini nel corso del procedimento.
Inoltre, per l'esecuzione della pena sono stati imposti specifici vincoli rieducativi: l'uomo dovrà partecipare obbligatoriamente a programmi di recupero e frequentare corsi specializzati per autori di violenza sessuale. Un percorso formativo volto a prevenire il ripetersi di simili condotte. L'imputato, difeso dall'avvocato Davide Richetta, ha mantenuto fermamente la sua posizione di innocenza durante il dibattimento, dichiarando spontaneamente al giudice che ogni interazione con la tirocinante fosse riconducibile unicamente a questioni professionali legate alle mansioni ospedaliere, smentendo così le accuse formulate.