Pep Guardiola non si nasconde dietro formule complicate. Alla vigilia della sfida di ritorno degli ottavi di Champions League contro il Real Madrid, il manager del Manchester City ha parlato schietto sulla missione quasi impossibile che attende i suoi uomini: superare il passivo di tre reti incassate al Bernabéu. "Non ho strategie nascoste o piani particolari per questa rimonta", ha dichiarato il tecnico spagnolo. "L'unica cosa che posso fare è provarci, con tutte le forze". Una dichiarazione che suona come una presa d'atto della difficoltà della situazione, ma al contempo come uno sprone verso l'impresa.

Gli ultimi risultati in Premier League hanno già complicato la stagione inglese del City, con gli ultimi pareggi che hanno allontanato sensibilmente i Citizens dalla corsa al titolo nazionale. Ora tocca alla Coppa dalle Grandi Orecchie provare a tenere vive le speranze di gloria europea di Guardiola, il cui futuro al club potrebbe dipendere proprio da come la squadra riuscirà a reagire nei prossimi novanta minuti a casa. "Sono convinto che possiamo segnare almeno una rete al Real", ha sottolineato l'allenatore, lasciando spazio all'ottimismo sul versante offensivo. "Il vero nodo da sciogliere sarà però come riusciremo a difenderci e a gestire il possesso palla".

Giuseppe Guardiola ha però messo in guarda contro il rischio di puntare tutto su una pressione asfissiante nei primi minuti di gioco. "Sarebbe superficiale chiedere ai ragazzi di fare tre gol in venti minuti", ha spiegato. "Servono una strategia intelligente, una costruzione progressiva e una certa prudenza difensiva che valga per i novanta minuti della partita". In sostanza, il City dovrà muoversi su un filo sottile tra l'aggressività necessaria per sorprendere gli spagnoli e il controllo tattico indispensabile per non subire ulteriori danni.

L'allenatore catalano ha inquadrato l'obiettivo come "un'impresa colossale ma non impossibile", richiedendo ai suoi giocatori di mettere in campo una performance praticamente perfetta. "Abbiamo talento, abbiamo qualità tecniche importanti. Quello che serve è una grande partita difensiva combinata con occasioni offensive concrete", ha sintetizzato Guardiola. In vista della gara, il manager ha anche concesso ai giocatori una giornata di riposo: una scelta rara che però non rappresenta una novità assoluta nella stagione in corso.

Il Manchester City non è certo l'unica squadra inglese in difficoltà negli ottavi europei. Anche Chelsea e Tottenham si trovano di fronte all'arduo compito di recuperare tre gol, mentre l'Atalanta avrà bisogno di un'impresa ancora più clamorosa con cinque reti da rimontare. La Spagna, intanto, appare ben posizionata per una possibile eliminazione en plein delle avversarie. La partita tra City e Real Madrid avrà luogo domani, martedì, in una settimana dove mercoledì completare il quadro degli incontri di ritorno.