Ilaria Salis si prepara a salpare dal Messico nelle prossime ore per prendere parte a una nuova missione umanitaria verso Cuba. L'europarlamentare della delegazione di Sinistra Italiana all'Eurocamera farà parte del Nuestra América Convoy, una mobilitazione internazionale che intende sfidare il blocco navale imposto dagli Stati Uniti sull'arcipelago caraibico. La partenza è programmata per il 17 marzo, con rientro previsto in Italia il 21 marzo, permettendo a Salis di partecipare alle votazioni referendarie nel suo paese. Secondo le fonti, anche Mimmo Lucano dovrebbe far parte della delegazione italiana, sebbene la sua partecipazione non sia stata ancora confermata ufficialmente.
L'obiettivo dichiarato della spedizione è duplice: consegnare medicinali e materiale di soccorso alla popolazione cubana, gravemente penalizzata dalle conseguenze dell'embargo economico e commerciale mantenuto da Washington da decenni. "Andiamo a Cuba non solo per portare aiuti concreti, ma soprattutto per manifestare la nostra vicinanza al popolo cubano," ha spiegato Salis in una nota della sua delegazione. L'europarlamentare ha richiamato l'esperienza della precedente flotilla verso Gaza, sottolineando come simili iniziative possono generare attenzione mediatica internazionale e mettere sotto i riflettori questioni di ingiustizia globale, spingendo i governi a assumersi responsabilità politiche.
L'operazione, tuttavia, comporta rischi significativi. Le acque intorno a Cuba rimangono sotto stretto controllo militare americano, e qualsiasi tentativo di violare il blocco potrebbe essere interpretato dalle autorità statunitensi come atto di aggressione o, addirittura, come attività terroristica. Qualora le navi venissero intercettate dalla marina americana, i partecipanti rischierebbero l'arresto e avrebbero necessità dell'intervento diplomatico europeo. In questo scenario, l'immunità parlamentare di cui gode Salis potrebbe rappresentare una forma di protezione per gli altri membri della delegazione.
La missione cubana si inserisce in un calendario fiitto di impegni della delegazione: è stata già programmata per i primi giorni di aprile una missione analoga verso la Striscia di Gaza. Le autorità competenti non hanno ancora reso note l'identità completa dei partecipanti né confermato la presenza di altri europarlamentari coinvolti nell'iniziativa. L'operazione rappresenta un gesto simbolico forte di solidarietà internazionalista con realtà considerate vittime di blocchi e sanzioni economiche, ma espone i partecipanti a tensioni diplomatiche significative con gli Stati Uniti.