WhatsApp sta per abbattere uno dei suoi storici paletti: il vincolo dell'iscrizione obbligatoria. Dopo i primi avvistamenti della scorsa estate, la piattaforma di messaggistica controllata da Meta ha acceso il semaforo verde per una seconda fase di sperimentazione delle guest chat, sia su Android che su iOS. L'obiettivo è chiaro: permettere conversazioni con persone che non hanno l'app installata, estendendo così la raggiungibilità del servizio.
Il meccanismo è semplice e ingegnoso. Chi vuole contattare una persona sprovvista di WhatsApp dovrà partire dal numero in rubrica, poi inviare un messaggio attraverso SMS, email o qualsiasi altro social network. All'interno sarà incluso un link che consente al destinatario di accedere direttamente alla chat senza scaricare nulla: il collegamento rimanda alla versione web del servizio, accessibile da smartphone, tablet o computer. Un approccio minimalista che abbassa drasticamente le barriere all'ingresso.
Chi riceve l'invito potrà partecipare alla conversazione inserendo un nome utente. Accanto al nominativo comparirà la qualifica di ospite non registrato, così da identificare immediatamente il suo status. I messaggi godranno della medesima protezione crittografica end-to-end degli account standard, ma con funzionalità ridotte: sarà possibile inviare solo testo. Multimedia, note vocali, GIF, adesivi, videochiamate e chiamate vocali rimangono escluse. Inoltre, dopo dieci giorni di assenza la conversazione si congela automaticamente e diventa irraggiungibile. Rimane sempre la possibilità di bloccare un contatto ospite in qualunque momento.
La strategia sottesa è evidente: Meta intende ampliare la propria base di utenti potenziali, con la speranza che chi accede come ospite si converta poi a utente registrato con app. Attualmente la funzione è in fase pilota su un campione limitato di persone su entrambi i sistemi operativi. Non è stata comunicata una data ufficiale per il lancio pubblico, anche se gli addetti ai lavori stimano che potrebbero volerci ancora diversi mesi prima del rollout definitivo.