Una storia di furto e tempo che abbracciano tre decenni. Nel 1993 il motorino Ciao di Pinuccia, allora giovane donna di Usmate Velate in provincia di Monza e della Brianza, le viene rubato direttamente sotto casa. Per oltre trent'anni il mezzo scompare dal radar, finché nel 2024 non riaffiora inaspettatamente durante una vasta operazione dei carabinieri nel capoluogo calabrese.
A Crotone, in un deposito di veicoli sequestrati, gli investigatori scoprono il vecchio Ciao completamente ridipinto di nero. Nonostante il cambio di colore e gli anni trascorsi, il motorino viene identificato e ricondotto alla sua proprietaria originale. La notizia, riportata dal Giornale di Vimercate, raconta di questa inaspettata riunione tra donna e mezzo dopo tre decadi di distacco forzato.
Oggi Pinuccia ha 69 anni e vive ancora nella Brianza. Per recuperare il suo motorino avrebbe dovuto affrontare non solo i costi amministrativi legati al deposito calabrese, ma anche una faticosa trasferta fino al Sud Italia. Considerati l'età e i disagi logistici, la proprietaria decide pragmaticamente di rinunciare al recupero fisico del veicolo, scegliendo di conservare soltanto i ricordi affettivi legati a quel fedele compagno di viaggio che l'ha accompagnata negli anni Novanta.
La vicenda offre uno spaccato curioso della realtà italiana: un furto lontano decenni che viene risolto casualmente, e la consapevolezza di una proprietaria che capisce quando sia più saggio lasciar andare piuttosto che inseguire un passato ormai lontano. Il Ciao rimane così a Crotone, simbolo di una storia che unisce nord e sud attraverso il tempo.