L'Italia si prepara a un cambiamento meteorologico radicale. Dopo giorni di tempo più mite, un fronte freddo di origine balcanica attraverserà la penisola determinando un calo delle temperature fino a 6-7 gradi e il ritorno della neve anche in quota relativamente bassa. A fornire i dettagli della situazione è Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile dei media per iLMeteo.it, che descrive una dinamica caratterizzata da due elementi cruciali: un ciclone posizionato tra la Libia e la Sicilia e l'afflusso contemporaneo di aria fredda orientale.

Il settore meridionale sarà quello più colpito dal peggioramento. Fino a martedì sera 17 marzo, il vortice ciclonico manterrà l'area sotto scacco con precipitazioni abbondanti e violente, particolarmente su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Al contempo, il resto della Penisola verrà raggiunto da correnti gelide che porteranno una contrazione termica generalizzata. Il Nord, in particolare, sperimenterà un freddo pungente durante le ore notturne, situazione che nelle vallate e nelle zone montuose potrà causare gelate tardive pericolose per le colture agricole, contrariamente al riscaldamento diurno garantito dal sole di marzo.

Il momento più critico si concentrerà tra mercoledì 18 e giovedì 19 marzo, quando la neve tornerà a cadere sull'Appennino a quote tipicamente invernali, tra i 900 e i 1.000 metri di altitudine. La situazione sarà ancora più severa su Abruzzo e Molise, dove i fiocchi raggiungeranno i 600-700 metri. Questa configurazione rappresenta uno scatto nel calendario stagionale, con caratteristiche meteorologiche decisamente fuori luogo per il periodo.

Il Nord Italia godrà invece di condizioni di stabilità atmosferica, con cieli sereni e visibilità eccellente grazie alla ventilazione orientale. Uniche eccezioni saranno alcune nevicate per accumulo di nubi sulle Alpi occidentali e sull'Appennino emiliano mercoledì, oltre a un possibile peggioramento atteso per il primo giorno di Primavera nella zona nord-occidentale.

Nel dettaglio della previsione: martedì il Nord resterà stabile con nuvole ridotte, il Centro vedrà qualche instabilità su Abruzzo e Molise, mentre il Sud affronterà il pieno della perturbazione con piogge diffuse e venti forti orientali. Mercoledì la situazione si complicherà con nuvolosità al Nord e instabilità in Emilia Romagna, Basso Veneto e Piemonte; al Centro e al Sud persisterà il maltempo. Giovedì il Nord recupererà il bel tempo, segnando la fine della fase più critica.