Gian Piero Gasperini continua a trincerarsi dietro dichiarazioni rassicuranti che non rispecchiano la realtà dei fatti. Dopo ogni prestazione deludente, il mister ripete il medesimo mantra: ai giocatori non ha nulla da rimproverare. Una posizione che stride vistosamente con i numeri: due sole vittorie nelle ultime otto partite disputate. Difficile credere che il tecnico non avverta il disagio della situazione, ma la sua scelta comunicativa appare dettata da una precisa strategia psicologica rivolta al gruppo.

La Roma che conquista i quarti di finale dell'Europa League è ben diversa dalla squadra che, fino a qualche settimana fa, ambiva stabilmente alla zona Champions. In tre partite è precipitata dal terzo al sesto posto, subendo otto gol tra campionato e coppe nelle ultime quattro sfide. Un'analisi più profonda rivela un crollo difensivo allarmante: se nel girone d'andata la media gol concessi era di 0,6 a partita, nel girone di ritorno è salita a 1,1. Complessivamente, la Roma ha già incassato 23 reti, undici delle quali nella seconda metà della stagione. Gli assenti per infortunio, le scelte tattiche a volte azzardate e la mancanza di alternative di qualità hanno trasformato una squadra competitiva in una formazione in evidente difficoltà.

Il passaggio a vuoto è drammaticamente evidente dal calendario recente: dall'ultimo successo in campionato contro la Cremonese, datato 22 febbraio, sono seguiti due pareggi e due sconfitte. Un digiuno di vittorie che non si registrava da mesi e che rappresenta un campanello d'allarme per l'intero progetto stagionale. Gasperini ha già iniziato a proiettarsi oltre Como, guardando con attenzione alla sfida di giovedì in Europa League all'Olimpico contro il Bologna.

Quest'incontro europeo rappresenta ormai un bivio cruciale per le ambizioni giallorosse. Passare il turno significherebbe mantenere vivo il sogno di una qualificazione alla prossima Champions League, oltre a proseguire l'avventura continentale. Una sconfitta, al contrario, aggraverebbe una situazione già precaria e ridurrebbe ulteriormente gli scenari positivi a disposizione della Roma. Il Bologna, reduce dal confronto domenicale e con il morale non al massimo, potrebbe rappresentare un'occasione per invertire la rotta, ma solo se la squadra riuscirà a ritrovare quella solidità difensiva smarrita nelle ultime settimane. La partita di giovedì non è semplicemente una sfida di coppa: è una prova di carattere e di sopravvivenza stagionale.