Continua senza sosta la campagna di sicurezza stradale in Lombardia. Questa settimana, dal 16 al 22 marzo, le forze dell'ordine hanno già tracciato la mappa dei controlli più intensivi, colpendo le strade e le autostrade dove gli eccessi di velocità risultano più frequenti e dove il numero di incidenti rimane preoccupante. Gli automobilisti in transito dovranno fare particolare attenzione, perché le telecamere non perdonano nemmeno chi superato il limite di pochi chilometri orari. Le infrazioni comportano non solo sanzioni economiche, ma anche la perdita di punti dalla patente fino al ritiro definitivo nei casi più gravi.
Sulle autostrade opererà il sistema Tutor, il dispositivo che calcola la velocità media dei veicoli lungo i percorsi, mentre nelle strade ordinarie faranno la loro comparsa gli autovelox fissi e mobili. Quest'ultima categoria rappresenta una novità particolarmente temuta dagli automobilisti, poiché posizionata strategicamente in zone considerate critiche. L'arsenale tecnico a disposizione è variegato: gli apparecchi in uso includono modelli 104/C, 105 e 106, nonché i sofisticati telelaser e telelaser trucam, strumenti che lasciano poco spazio all'errore.
Nel dettaglio, la Strada Statale 671 della Valle Seriana nel Bergamasco sarà controllata martedì 16 marzo. Mercoledì 20 marzo il mirino si sposterà sull'Autostrada A60 in provincia di Varese e sulla Provinciale 128 fra Treviglio, Brignano e Cologno al Serio. Giovedì 21 marzo toccherà alla Strada Statale 629 del Lago di Monate sempre in Varesotto, alla Statale 9 verso la tangenziale Est di Lodi e alla Provinciale 91 della Val Calepio. Infine, sabato 22 marzo gli agenti saranno in servizio sulla celebre Milano-Genova nel Pavese.
Una precisazione importante riguarda la normativa entrata in vigore il 30 novembre scorso: soltanto gli strumenti inseriti nell'elenco ufficiale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possono legittimamente verbalizzare violazioni. Tutti gli altri dispositivi devono restare inoperosi. Nonostante le indicazioni ministeriali, il panorama rimane ancora ricco di ambiguità fra gli automobilisti. È fondamentale ricordare che i limiti di velocità non rappresentano ostacoli arbitrari, bensì misure di protezione. Una ricerca del Mobility and vehicle innovation group dell'Università di Firenze, ripresa da Il Giorno, dimostra che gli autovelox riducono il rischio di incidenti mortali fra il 15 e il 26 per cento.
I limiti da osservare sono chiari: in autostrada si procede a massimo 130 km/h, ridotti a 110 km/h in caso di cattive condizioni meteorologiche. Sulle strade extraurbane principali il tetto scende a 110 km/h, a 90 km/h con pioggia o neve. Le strade extraurbane secondarie prevedono un massimo di 90 km/h. In città, infine, non si deve mai superare i 50 km/h. Rispettare questi parametri significa proteggere se stessi e gli altri utenti della strada.