Un episodio inquietante di stalking è terminato con un intervento decisivo dell'Arma nella provincia comasca. Un quarantanovenne è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Lomazzo dopo aver minacciato la sua ex convivente con messaggi violenti e, successivamente, averle inviato fotografie di un'arma da guerra.
La vicenda ha origine dal rifiuto dell'uomo di accettare la fine della relazione sentimentale. Nonostante i provvedimenti restrittivi già notificatigli dalle autorità, il soggetto ha continuato a contattare la donna con messaggi dal contenuto intimidatorio, avvicinandosi fisicamente a lei in violazione dei divieti imposti. Il comportamento persecutorio si è poi ulteriormente aggravato quando ha deciso di inviare alla vittima scatti che ritraevano una bomba a mano di modello Breda 35, un ordigno risalente al periodo bellico italiano.
Sulla base della segnalazione della donna, i militari hanno avviato una ricerca tempestiva e hanno localizzato il quarantanovenne, accertando che disponeva effettivamente dell'ordigno. L'intervento immediato ha portato all'attivazione degli artificieri del comando provinciale milanese, che hanno bonificato l'area circostante e hanno proceduto al brillamento controllato della bomba in condizioni di assoluta sicurezza.
Dalle verifiche tecniche condotte dagli esperti è emerso un dato cruciale: sebbene l'ordigno fosse sprovvisto della carica esplosiva primaria, conservava pienamente la sua capacità funzionale e rappresentava comunque un pericolo concreto. L'accertamento ha confermato la gravità della minaccia rivolta alla donna.
L'uomo è stato sottoposto a fermo in flagranza per i reati di atti persecutori in danno della ex partner e detenzione illegale di ordigno bellico. Attualmente si trova in custodia cautelare in istituto penitenziario in attesa dei procedimenti giudiziari.