La fortunata serie televisiva Peaky Blinders, che ha mantenuto gli spettatori incollati allo schermo per sei stagioni e trentasei episodi, non intende concludere definitivamente la propria storia. La produzione ha deciso di proseguire l'avventura attraverso un lungometraggio cinematografico, seguendo il modello di successo già adottato da altri titoli come Sex and the City e The Last Kingdom. Il progetto, intitolato 'Peaky Blinders: The Immortal Man', rappresenta una naturale evoluzione di una narrazione che ha affascinato il pubblico globale dal 2013 in poi.

Scritto e prodotto da Steven Knight, il creatore della serie originale, il film vede la collaborazione di BBC e di una squadra creativa di rilievo che include Patrick Holland, lo stesso Murphy e Guy Heeley. La trama si sposta nel 1940, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, quando il protagonista Thomas Shelby emerger dall'autoimposto isolamento per affrontare una resa dei conti dai risvolti potenzialmente catastrofici. Con il destino della propria famiglia e della nazione britannica appeso a un filo, il capo criminale dovrà confrontarsi con i propri tormenti interiori e decidere se perpetuare il suo lascito o distruggerlo completamente.

Alla guida del cast figura Cillian Murphy, vincitore dell'Academy Award, noto per le sue interpretazioni in Oppenheimer e A Quiet Place II. Al suo fianco, un ensemble di attori di calibro internazionale: Rebecca Ferguson (Dune, A House of Dynamite), Tim Roth candidato agli Oscar per Le iene e The Hateful Eight, Sophie Rundle (Gentleman Jack), Ned Dennehy, Packy Lee e Jay Lycurgo. La distribuzione annovera anche Barry Keoghan, anch'egli candidato agli Oscar per il suo lavoro in Saltburn, e Stephen Graham, vincitore di un Emmy Award per A Thousand Blows.

La saga di Tommy Shelby, che ha esordito nell'immediato dopoguerra della Prima Guerra Mondiale seguendo l'ascesa inarrestabile del protagonista nel crimine organizzato, ha accompagnato gli spettatori fino all'alba della Seconda Guerra Mondiale nella sesta e ultima stagione televisiva. Ora, il film promette di ampliare ulteriormente questo universo narrativo, esplorando le conseguenze geopolitiche e personali dell'epoca bellica più turbolenta del Novecento.