Un finale crudele attende la Nazionale italiana Under 19 al Bangor City Stadium di Galles. Dopo 120 minuti di battaglia bloccati sullo 0-0, la formazione guidata da Alberto Bollini crolla ai rigori contro la Danimarca con un pesante 5-4. A vanificare il sogno del biglietto per il Mondiale Under 20 del 2027 in Azerbaigian e Uzbekistan sono stati gli errori dagli undici metri di Andrea Natali (difensore dell'AZ Alkmaar) e Destiny Onoguekhan Elimoghale (ala juventina classe 2009), mentre Massimo Pessina aveva neutralizzato il tentativo del danese Alfred Gæthler. Una sconfitta che interrompe la striscia di quattro partecipazioni consecutive a questa competizione: l'ultima presenza risale al 2025 in Cile, preceduta dalle edizioni di Argentina 2023, Polonia 2019 e Corea del Sud 2017.
L'amaro ko privo della semifinale arriva dopo una prova tutt'altro che deludente da parte dei ragazzi italiani, che hanno creato ben 15 occasioni da gol e persino centrato un palo nel corso della partita. La statistica più confortante riguarda però la solidità difensiva: in quattro gare di torneo gli azzurrini hanno subito una sola rete su azione diretta, quella dell'Ucraina. Un dato che testimonia come il percorso complessivo sia stato caratterizzato dalla qualità organizzativa, ben al di là di quanto il verdetto finale potrebbe suggerire.
Al termine della sfida, il tecnico Bollini non ha risparmiato l'analisi sincera della situazione. "La delusione è grande per il risultato, non tanto per la prestazione odierna", ha dichiarato il responsabile tecnico azzurro. L'allenatore ha sottolineato come i numeri attestino la superiorità territoriale italiana, ma ha anche riconosciuto la necessità di maggiore concretezza offensiva. "Quando crei così tanto, devi trasformarlo in gol", il suo monito ai ragazzi per il futuro.
Pesa soprattutto il fatto che Bollini ha guidato la squadra più giovane dell'intero torneo, con una media di 18,6 anni di età. Quattro debuttanti assoluti nell'Under 19 hanno indossato la maglia azzurra in questa fase finale: Antonio Arena, Cristiano De Paoli, Destiny Onoguekhan Elimoghale e Samuel Wiafe. Due di loro, Arena e lo stesso Elimoghale, appartengono alla classe 2009, il che spiega ulteriormente l'inesperienza complessiva del gruppo. Nonostante ciò, secondo lo stesso Bollini, tutti hanno profuso il massimo sforzo.
Oltre al rammarico sportivo, resta la consapevolezza che l'Italia dovrà saltare un appuntamento mondiale che rappresentava un tassello importante nel percorso di sviluppo dei giovani talenti azzurri. La continuità interrotta a Galles apre interrogativi sulla capacità competitiva della generazione 2005-2006, che dovrà attendere altri due anni per l'opportunità successiva. Nel frattempo, la Danimarca prosegue il suo cammino verso l'elite del calcio giovanile europeo.