Ivan Provedel è ufficialmente un nuovo portiere dell'Inter. Dopo settimane di trattative, l'accordo con la Lazio è stato raggiunto sulla base di tre milioni di euro, con il classe 1994 che ha già sottoscritto un contratto triennale con il club nerazzurro. Le visite mediche sono state completate con esito positivo, sancendo così il trasferimento dall'ambiente biancoceleste a quello meneghino.
L'operazione rappresenta una mossa strategica dell'Inter per coprire il vuoto lasciato dall'addio di Yann Sommer. Nonostante una stagione difficile alla Lazio, caratterizzata da un intervento chirurgico alla spalla che ne ha limitato l'utilizzo, la dirigenza nerazzurra ha deciso di puntare sul portiere friulano come elemento in grado di assicurare esperienza e qualità nel reparto difensivo. Provedel avrà il compito di fare da secondo a Josep Martinez, pur con la possibilità concreta di mettersi in mostra negli impegni di coppa e nelle rotazioni previste dall'allenatore.
Nato a Pordenone il 17 marzo 1994, Provedel ha un background calcistico affascinante che parte da lontano. Da bambino era un attaccante prolifico: a quindici anni realizzò ben ventisette reti nel campionato regionale giovanile. Tuttavia, decise di cambiare completamente direzione sportiva, ispirandosi alle gesta di Francesco Toldo in occasione di Euro 2000. Quando aveva sei anni rimase affascinato dalle prestazioni del portiere nerazzurro, tanto da nutrire il sogno di calcare gli stessi palcoscenici.
La trasformazione avvenne dopo quella stagione straordinaria da marcatore: Provedel mise un ultimatum a se stesso dichiarando che avrebbe giocato in porta oppure avrebbe smesso di calcio. Renzo Zanet, preparatore dei portieri della società Liapiave, gli diede la grande opportunità di mettersi tra i pali. Da quel momento iniziò la sua ascesa nel calcio professionistico, che ha attraversato le giovanili dell'Udinese dal 2010, passando poi per il Chievo e altre esperienze formative in categorie diverse.
L'Inter ha sottolineato nel proprio comunicato il percorso affascinante del nuovo acquisto, evidenziando come la sua scelta di diventare portiere sia stata quasi una vocazione contrappuntistica rispetto alle sue innate qualità offensive. Con le radici che affondano tra l'Italia e la Russia, patria della madre, Provedel porta con sé anche una curiosità storica: i suoi nonni erano vicini di casa di Lev Yashin, leggenda del ruolo tra i pali. Un collegamento affascinante con la tradizione dei grandi portieri che non è sfuggito all'osservazione della società nerazzurra.