Durante la guerra civile bosniaca, una realtà rimasta nascosta per anni emerge oggi attraverso un'inchiesta giornalistica che ricostruisce uno dei capitoli più inquietanti del conflitto: il coinvolgimento di persone provenienti dall'Europa occidentale che finanziavano la loro partecipazione alle operazioni belliche come cecchini, mirando deliberatamente ai civili dell'assediata Sarajevo.

Il lavoro investigativo di Ezio Gavazzeni esamina in profondità questa rete di individui appartenenti a diversi ceti sociali — imprenditori, professionisti e cittadini ordinari — disposti a versare somme significative per acquisire un ruolo diretto nei combattimenti. Quella che per decenni era stata relegata al margine dei dibattiti pubblici, spesso liquidata come una semplice leggenda, viene ora sottoposta a un'analisi documentale che intende stabilire la veridicità dei fatti.

L'inchiesta rappresenta un contributo giornalistico rilevante che ha già prodotto conseguenze concrete nel sistema giudiziario italiano. L'apertura di un fascicolo presso il Tribunale di Milano ha avviato una serie di interrogatori nei confronti dei primi indagati, segnando un momento cruciale nell'affrontare pubblicamente questa pagina oscura della storia recente europea.

La pubblicazione del libro è prevista per il 17 marzo prossimo nei principali canali di vendita libraria sia fisici che digitali, rendendo accessibile al pubblico una ricerca che combina l'inchiesta giornalistica con l'impegno verso la ricerca storica e la giustizia.