Giornata complicata per Claude, il celebre assistente artificiale sviluppato da Anthropic. A partire dal 17 marzo, la piattaforma ha iniziato a manifestare problematiche di performance che, sebbene non costituiscano un vero e proprio down, stanno comunque impattando significativamente l'esperienza degli utilizzatori. Chi tenta di interagire con il sistema riceve avvisi che esplicitano il ritardo: "Ci sta mettendo più del solito", accompagnato dall'indicazione del numero di tentativi necessari per generare una risposta. I test condotti dalla redazione confermano che persino richieste banali, come un semplice saluto, incorrono in latenze notevoli.
Le segnalazioni provengono da molteplici canali. Downdetector, la piattaforma specializzata nel monitoraggio della disponibilità dei servizi online, ha registrato un flusso costante di report da parte di utenti che lamentano rallentamenti. Sebbene il volume complessivo non sia straordinario, la frequenza delle lamentele evidenzia chiaramente che il disagio riguarda una porzione significativa della user base. L'anomalia non sembra limitata a una specifica area geografica, suggerendo un problema di portata sistemica.
Anthropric ha recentemente adottato decisioni che potrebbero aver contribuito all'attuale situazione di stress infrastrutturale. Nei giorni precedenti al manifestarsi dei rallentamenti, l'azienda ha deciso di raddoppiare i limiti d'utilizzo per l'intera base utenti, inclusi coloro che si affidano a piani gratuiti. Una mossa, a prima vista virtuosa dal punto di vista della user experience, che inevitabilmente ha comportato un incremento sostanziale della domanda computazionale. Inoltre, il servizio sta attirando un flusso considerevole di nuovi utenti, fenomeno che naturalmente accresce ulteriormente la pressione sui server.
L'ipotesi più plausibile, al momento, è che l'infrastruttura stia semplicemente faticando a stare al passo con una curva di crescita e di utilizzo che si è accelerata rapidamente. Non si tratterebbe dunque di un guasto tecnico nel senso tradizionale, bensì di una questione di capacità insufficiente rispetto alla domanda contemporanea. La situazione rimane in evoluzione e Anthropic non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali sulla natura precisa del problema o sulle tempistiche di risoluzione.