Un violento incendio ha colpito il deposito Bartolini situato in via Don Minzoni, nel quartiere Bovisa di Milano, poco prima delle 19.30 di mercoledì 9 luglio. L'episodio ha avuto inizio con due forti esplosioni, seguite da un rapido propagarsi delle fiamme che hanno generato una densa colonna di fumo nero visibile da una distanza di diversi chilometri. Le squadre di emergenza hanno immediatamente allertato i residenti della zona circostante, consigliando loro di mantenersi al chiuso e di sigillare le finestre come misura precauzionale.
La portata dell'evento è stata significativa: le fiamme hanno interessato una superficie superiore agli 8mila metri quadrati, completamente avvolgendo i capannoni della società di spedizioni e logistica. Diversi automezzi utilizzati per la consegna delle merci, tra camion e furgoni, si trovavano nel piazzale al momento dell'accaduto e sono stati anch'essi coinvolti dal rogo. Secondo i primi riscontri, l'incendio avrebbe avuto origine da un container, dal quale si è rapidamente propagato alle zone adiacenti dove erano stoccate le merci e i pacchi in attesa di spedizione. Ad aggravare la situazione, la presenza di una notevole quantità di materiale elettronico tra i beni immagazzinati ha reso più complesse le operazioni di estinzione.
Fortunatamente, il bilancio in termini di vite umane è stato positivo: non risultano feriti o persone intrappolate tra i dipendenti dell'azienda, né si sono registrati episodi di intossicazione tra i residenti della zona. Le operazioni di spegnimento si sono protratte fino a dopo le 22, con l'intensità del fumo che ha iniziato a diminuire solo dopo diverse ore. I vigili del fuoco, circa 50 unità mobilitate dai comandi di Milano e Monza, hanno dovuto ricorrere a strumenti specifici come un'autoscala posizionata nel campo sportivo adiacente per raggiungere i settori interni della struttura.
L'assessore alla Protezione civile di Milano Marco Granelli ha comunicato ai cittadini le disposizioni di sicurezza: "Si consiglia in via precauzionale di non sostare all'aperto e tenere le finestre chiuse nelle vicinanze dell'incendio". Questa comunicazione ha innescato l'avvio del protocollo di sicurezza ambientale, che ha visto l'intervento del dipartimento di Arpa Lombardia con rilevamenti preliminari sulla qualità dell'aria. Inoltre, sono stati consultati i servizi meteorologici per valutare la direzione dei venti e sono state allertate le squadre specializzate nella contaminazione atmosferica, pronte a installare attrezzature di monitoraggio qualora necessario.
Le cause specifiche che hanno determinato l'accaduto rimangono ancora in fase di indagine. I professionisti del settore hanno sottolineato come la tempistica dell'incendio abbia giocato un ruolo cruciale: qualora le fiamme fossero divampate in orari di piena operatività dell'impianto, le conseguenze in termini di incolumità personale avrebbero potuto essere drammaticamente diverse. Le autorità competenti continueranno i rilievi nei prossimi giorni per determinare l'origine precisa del rogo e le responsabilità eventualmente connesse.