La questione dei roditori infestanti a Milano diventa terreno di scontro politico in Consiglio comunale. Durante una sessione di discussione svoltasi nei giorni scorsi, la consigliera dem Simonetta D'Amico ha presentato un ordine del giorno incentrato sull'«emergenza roditori nel quartiere Molise-Calvairate», sottolineando come la situazione rappresenti una vergogna inaccettabile per una metropoli come Milano. D'Amico ha rivolto una critica esplicita ai rappresentanti del centrodestra, affermando che nessuno di loro si era presentato nei quartieri per affrontare il problema, accusandoli di fare propaganda senza affrontare i problemi reali. L'Amministrazione comunale, guidata da Beppe Sala, ha già sottoscritto due ordinanze urgenti nelle scorse settimane per sollecitare interventi da parte di Aler, l'ente regionale che gestisce il patrimonio abitativo pubblico.

La risposta del centrodestra non si è fatta attendere. Alessandro Verri, capogruppo della Lega, ha smentito le accuse presentando un video e ribattendo che la coalizione di governo conosce bene le criticità del territorio. Ha inoltre sollevato una questione cruciale: se l'emergenza esiste da anni come sostiene il Pd, perché l'Amministrazione si è mossa con ordinanze sanitarie solo adesso? Secondo Verri, il problema nasce soprattutto dall'inciviltà degli abitanti, che abbandonano rifiuti nei cortili, situazione aggravata dai maxi cantieri in corso, come quello della Beic. Aler, ha sottolineato, sta già utilizzando impianti di ultima generazione per contrastare l'infestazione.

Michele Mardegan, consigliere di Fratelli d'Italia, ha allargato ulteriormente la prospettiva, denunciando che il Pd «scopre» il problema dei topi unicamente nei cortili gestiti da Aler. Secondo Mardegan, segnalazioni sulla presenza di roditori arrivano da numerose altre zone della città: bar nel centro storico, l'area Pantano-Richini, Villa San Giovanni e persino il quartiere del Policlinico. Il consigliere ha inoltre collegato il fenomeno al degrado urbano più generale, sottolineando il ruolo della manutenzione del verde pubblico insufficiente. Luca Bernardo, capogruppo di Forza Italia, ha concluso lo scontro con una battuta rivelatrice: «Esistono dai 3 ai 5 milioni di topi in città e non sono né di destra né di sinistra», invitando le forze politiche a collaborare superando gli steccati ideologici.

L'assessore al Verde Elena Grandi ha preso parola per difendere l'Amministrazione dalle polemiche sulla manutenzione del verde, affermando che i roditori costituiscono un problema distribuito uniformemente in tutta Milano, dalle zone storiche come Brera fino alle aree di movida notturna. Secondo Grandi, anche i quartieri gestiti da Milano Abitazioni (Mm) fronteggiano difficoltà analoghe, sebbene esistano aree particolarmente critiche. Il dibattito rimane aperto sulla questione di fondo: si tratta di un'emergenza circoscritta ai quartieri popolari oppure di una sfida urbana che richiede un approccio trasversale e coordinato?