La trattativa tra la Roma e Mason Greenwood rischia di naufragare. Mentre in Trigoria giaceva ferma nella casella di posta una proposta già strutturata, il Fenerbahçe ha piombato nella corsa con un'offensive di dimensioni tali da cambiare completamente gli equilibri. I turchi hanno messo sul tavolo un contratto da capogiro: 11 milioni di euro netti a stagione per il giocatore, accompagnati da un'offerta complessiva intorno ai 50 milioni, bonus inclusi, rivolta al Marsiglia per ottenere il cartellino.

La mossa di Istanbul arriva a sorpresa, soprattutto considerando il contesto. Un mese fa il club turco aveva concluso una campagna elettorale particolarmente tumultuosa. Aziz Yildirim, ritornato alla presidenza dopo aver guidato il club dal 1998 al 2018, aveva vinto promettendo prudenza e rispetto dei vincoli europei. Eppure i numeri dicono una storia completamente diversa: in soli trenta giorni il Fenerbahçe ha già speso 42 milioni per i soli cartellini, cui vanno aggiunti altrettanti milioni destinati agli ingaggi lordi. Non è tutto: nel mirino restano ancora Watkins e Malcom, mentre per Greenwood la trattativa sembra entrata nella fase finale.

La Roma si trova davanti a un bivio inevitabile. I giallorossi semplicemente non possono e non intendono scendere in una guerra di cifre con questa portata. Il fair play finanziario non consente margini, la sostenibilità economica rimane un principio cardine della gestione, e soprattutto esiste uno spogliatoio da proteggere. I vertici di Trigoria hanno costruito negli anni un equilibrio salariale molto delicato, che verrebbe completamente stravolto da un contratto monstre.

L'intesa con Greenwood, peraltro, era già sostanzialmente definita nei suoi termini principali: 4,5 milioni di euro netti annui più bonus, con incrementi previsti negli anni successivi. Una proposta sobria, in linea con la struttura della rosa e con le politiche retributive del club. Proprio questa coerenza, però, rappresenta un muro invalicabile rispetto a quanto il Fenerbahçe sta proponendo. Presso la Roma non rimane che monitorare gli sviluppi e sperare in una delle classiche sorprese di mercato, sebbene la beffa appaia ormai alle spalle.

La questione sollevata dal Marsiglia circa le garanzie bancarie per la cessione rappresenta l'ultimo ostacolo formale. Ma quella che doveva essere la grande operazione estiva giallorossa rischia di trasformarsi in un'occasione persa. Se il Fenerbahçe dovesse incassare il sì, Greenwood diventerebbe uno dei colpi più sonanti della storia recente del calcio turco, a costo di mettere in serio discussione l'affidabilità dei progetti finanziario-sportivi propagandati durante le elezioni interne.