Donald Trump ha sorpreso gli osservatori scegliendo di volare su un datato Air Force One anziché sul nuovo Boeing 747-8 appena entrato in servizio, al momento di lasciare Ankara dopo la conclusione del vertice della Nato. Secondo quanto riferito dal New York Times, il presidente americano ha optato per il velivolo in servizio dal 1990, rimandando l'utilizzo del nuovo aereo donato dalla famiglia reale del Qatar a una tappa successiva nel Regno Unito. Una decisione che non appare casuale, considerato il deterioramento delle relazioni tra Washington e Teheran nelle ultime settimane.
Interrogato dai cronisti sui motivi di questa scelta insolita, Trump non ha nascosto le ragioni di sicurezza dietro la mossa. Il capo della Casa Bianca ha dichiarato apertamente di essere il "bersaglio numero uno" per il regime iraniano, confermando implicitamente che il cambio di programma rappresenta una misura precauzionale. In precedenza, lo stesso Trump aveva postato sui social network una giustificazione alternativa, affermando che il ricorso all'aereo più anziano fosse motivato da "nostalgia", anche se questa versione contrasta palesemente con le successive ammissioni sulla questione sicurezza.
L'episodio alimenta dubbi significativi circa lo stato effettivo di preparazione del nuovo Air Force One dal punto di vista dei sistemi di protezione. Secondo fonti anonime consultate dal quotidiano statunitense, il velivolo qatarino non dispone ancora di tutte le dotazioni tecniche presenti nel modello precedente, in particolare relativamente ai sistemi antimissile avanzati. Diversi esponenti del Congresso americano e funzionari della difesa hanno espresso perplessità riguardo alla possibilità che i tempi accelerati per l'adeguamento del nuovo aereo abbiano permesso l'installazione completa di tutti i dispositivi di sicurezza necessari.
Le autorità che gestiscono la comunicazione presidenziale, tramite il portavoce Steven Cheung, hanno tentato di rassicurare l'opinione pubblica, asserendo che il nuovo Air Force One rappresenta un velivolo "all'avanguardia" equipaggiato con protocolli di sicurezza aggiornati. Tuttavia, questa dichiarazione contrasta con le informazioni filtrate da fonti ufficiali, che ammettono come il nuovo mezzo non abbia ancora raggiunto la piena dotazione di sistemi difensivi del modello storico. Lo scenario che emerge è quello di un'amministrazione costretta a fare i conti con esigenze di protezione aumentate, generate dall'atmosfera di crescente tensione con l'Iran, a fronte di risorse tecniche ancora incomplete su una piattaforma nuova.