Stamattina il palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia è stato teatro di una mobilitazione di protesta. Un gruppo di manifestanti, composto da alcune decine di persone, ha presidiato l'ingresso della struttura per opporsi allo svolgimento di un convegno previsto per le stesse ore. L'evento, intitolato "Italia e Israele: l'una nello sguardo dell'altra. Come Israele percepisce l'Occidente e come l'Italia percepisce Israele", prevedeva il collegamento in videoconferenza con alcuni ministri del governo Netanyahu.
I partecipanti alla manifestazione esibivano bandiere palestinesi e cartelloni recanti immagini relative al conflitto in corso, accompagnati da scritte di denuncia. Tra i presenti anche manifestanti su biciclette che hanno animato la protesta durante l'arrivo dei relatori dell'incontro, scandendo ripetutamente lo slogan "Palestina libera".
La mobilitazione rappresenta un atto di dissenso rispetto alle iniziative di dialogo e cooperazione tra le istituzioni regionali e lo Stato israeliano. I contestatori hanno formulato una richiesta esplicita: che l'amministrazione regionale interrompa qualsiasi tipo di collaborazione e relazione con Israele, nel contesto della situazione humanitaria in corso nei Territori palestinesi.
L'evento è proseguito nonostante la presenza dei manifestanti, che hanno mantenuto la loro posizione critica fino al termine delle operazioni.