Un atto vandalico coordinato ha messo in ginocchio il sistema ferroviario calabrese nella mattinata del 9 luglio. Secondo le prime indagini, ignoti hanno tagliato deliberatamente i cavi sulla linea Tirrenica, nel tratto compreso tra San Lucido e Longobardo, e successivamente sulla linea Jonica tra Cutro e Isola di Capo Rizzuto. Il risultato è la sospensione totale della circolazione ferroviaria tra Battipaglia, in provincia di Salerno, e Paola, nel cosentino, con effetti a cascata su tutta la viabilità ferroviaria meridionale.
L'impatto del sabotaggio si estende ben oltre i confini regionali. Numerosi treni diretti verso il sud Italia sono stati cancellati o riprogrammati con ritardi considerevoli. A subire le conseguenze non sono stati solo i passeggeri calabresi, ma anche chi aveva prenotato fermate in Campania e zone limitrofe, trovandosi improvvisamente senza collegamento. Secondo quanto riferito dal Codacons, l'organizzazione dei consumatori, la situazione ha generato il caos nei principali snodi ferroviari, con migliaia di utenti rimasti in attesa di soluzioni alternative.
Il disagio si amplifica ulteriormente a causa di altri problemi già presenti sulla rete nazionale. I lavori di ammodernamento in corso presso il nodo di Firenze stavano già causando rallentamenti significativi, e il nuovo episodio di sabotaggio ha trasformato il viaggio in treno in una vera odissea per i passeggeri. Il Codacons sottolinea come la convergenza di questi problemi abbia creato una situazione critica, con ripercussioni economiche e organizzative notevoli per chi dipende dal trasporto ferroviario.
Al momento, le autorità stanno conducendo accertamenti per risalire ai responsabili del danneggiamento della linea. Non sono ancora emersi dettagli su possibili motivazioni o su eventuali rivendicazioni. Nel frattempo, Trenitalia e Ferrovie dello Stato hanno attivato protocolli di emergenza per ripristinare il servizio nel minor tempo possibile, anche se non è stata comunicata una stima precisa dei tempi di normalizzazione.