La Juventus torna a muoversi con decisione sul mercato italiano. Carnevali, amministratore delegato bianconero, e Ricky Massara, il nuovo responsabile dell'area tecnica, hanno incontrato a sorpresa a Milano la dirigenza dell'Udinese composta da Gianluca Nani e Gino Pozzo. Ufficialmente si è trattato di una visita di cortesia, ma in realtà è stata l'ennesima dimostrazione di come il club torinese stia ampliando il proprio raggio d'azione dopo gli ultimi mesi di relativo torpore. La strategia è chiara: allargare il ventaglio delle opzioni disponibili, senza affrettarsi eccessivamente e senza commettere errori che potrebbero aggravare ulteriormente una situazione di bilancio già complicata dagli acquisti fallimentari delle precedenti stagioni.
Al centro del colloquio c'è Oumar Solet, centrale difensivo franco-ivoriano che la scorsa stagione ha totalizzato 35 presenze con la maglia dell'Udinese, imponendosi come uno dei migliori interpreti del ruolo nel nostro campionato. La valutazione della famiglia Pozzo ammonta a 25 milioni di euro, cifra che per ora ha rappresentato un ostacolo per chi lo corteggiava. Il giocatore era stato a lungo nel mirino dell'Inter e successivamente sembrava vicino al Como, ma entrambe le piste si sono raffreddate probabilmente anche a causa della richiesta economica. Solet è un difensore polivalente, capace di giocare su tutti e tre i ruoli della difesa a tre e di adattarsi anche a quattro. La sua principale virtù risiede nella costruzione dal basso, qualità che potrebbe tornare utile agli schemi di gioco della nuova Juventus.
Il nome del centrale friulano acquista ulteriore rilevanza considerando la possibile partenza di Gleison Bremer, il difensore brasiliano che potrebbe essere attratto da club europei come il Bayern Monaco o formazioni di Premier League qualora si avvicinassero ai 58 milioni della sua clausola rescissoria, disponibile fino al 10 agosto. In uno scenario simile, Spalletti potrebbe considerare seriamente Solet come potenziale rimpiazzo, anche se la Juventus valuterebbe l'inserimento di un profilo ancora più prestigioso, come il coreano Min-jae Kim, ex difensore del Napoli. Durante lo stesso incontro milanese, i bianconeri si sono informati anche su Kristensen, difensore danese classe 2000 alto quasi due metri, valutato dall'Udinese intorno ai dieci milioni di euro. Caratteristiche simili a quelle di Federico Gatti, il cui futuro a Torino rimane tutt'ora in discussione senza che emergano proposte concrete dal mercato.
La visita rappresenta un cambio di passo della Juventus nel mercato domestico, dove il club sta cercando di operare con maggiore intelligenza, costruendo alternative credibili e mantenendo i contatti con i principali club italiani. La gestione di Carnevali e Massara punta a evitare i costosi errori del passato, privilegiando soluzioni misurate e proporzionate alle reali esigenze della squadra, con un occhio sempre rivolto ai vincoli di bilancio che continueranno a caratterizzare le scelte della società nei prossimi mesi.