Importanti modifiche regolamentari in arrivo per il prossimo campionato di Serie A, che si allineeranno con i parametri europei stabiliti dalla Uefa. Le federazioni calcistiche internazionali hanno deciso di introdurre meccanismi correttivi che interesseranno sia l'operato dei direttori di gara che la tecnologia di supporto arbitrale, con l'intento di ridurre errori sull'asse disciplinare e sulle scelte tecniche più controverse.
La novità più significativa riguarda il doppio giallo: d'ora in poi il Var potrà intervenire per correggere i secondi cartellini gialli assegnati erroneamente, permettendo agli arbitri di revocare un'ammonizione se la revisione video dimostra una valutazione sbagliata. Questa decisione arriva dopo le polemiche della scorsa stagione, in particolare il caso coinvolgente Kalulu e Bastoni, quando un'espulsione contestata ha scatenato reazioni sproporzionate e minacce nei confronti dell'arbitro La Penna. Con questo nuovo protocollo, situazioni simili verrebbero individuate e corrette in tempo reale, evitando conseguenze ingiuste per i calciatori e il gioco stesso. L'adozione di questo strumento non è facoltativa: tutte le leghe aderenti devono implementarlo obbligatoriamente.
Seconda misura è la possibilità di revisione degli angoli errati. Gli arbitri della Serie A potranno correggere un corner assegnato per errore grazie alla revisione al monitor, purché il controllo avvenga in tempi rapidi senza interruzione significativa del gioco. A differenza del doppio giallo, questa facoltà rimane opzionale per ogni federazione. La serie B e la serie C stanno ancora valutando l'adozione, principalmente a causa della limitata disponibilità di telecamere nei loro impianti, che spesso rende impossibile avere certezze sufficienti per una revisione attendibile.
Sul fronte disciplinare, la Serie A seguirà l'interpretazione della Uefa per quanto riguarda i gesti di protesta tra giocatori. Chi si copre la bocca con la mano durante un diverbio con un avversario non riceverà automaticamente il cartellino rosso: spetterà all'arbitro valutare il contesto e, nella maggior parte dei casi, baserà la sanzione su un giallo. La Fifa aveva adottato una linea più rigorosa per prevenire situazioni controverse, ma l'Europa ha preferito mantenere margini di discrezionalità. Stessa logica vale per chi abbandona il terreno di gioco in segno di protesta: non scatterà l'espulsione automatica, ma il direttore di gara valuterà caso per caso.
L'orientamento generale sarà dunque quello di arbitri con minori interventi del Var sui dettagli, una maggiore fiducia nel lavoro sul campo e un'applicazione delle regole secondo lo stile internazionale, come sottolineato dai vertici arbitrali italiani Messina e Orsato. La circolare ufficiale che fisserà tutti i dettagli operativi è attesa nelle prossime settimane.