Un nuovo trend proveniente dagli Stati Uniti sta prendendo piede anche in Italia: le feste di divorzio. Si tratta di celebrazioni organizzate per segnare la fine di una relazione coniugale, trasformando un momento difficile in un'occasione di festa e rinascita personale. A portare questa pratica nel nostro Paese sono event planner specializzati, come Damiano Ranocchini, che ha parlato del fenomeno durante una recente intervista televisiva a Morning News.

Secondo Ranocchini, organizzatore di party dedicati alla chiusura delle relazioni matrimoniali, queste celebrazioni rappresentano un modo per trasformare un periodo doloroso in qualcosa di positivo. "Il divorzio è un percorso significativo che provoca sofferenza - ha spiegato - ma chi lo vive può decidere di colorare questo momento difficile con una festa che segni una rinascita". L'event planner ha inoltre sottolineato come durante la fase organizzativa l'organizzatore assuma talvolta anche un ruolo di supporto emotivo, fungendo da spalla nei momenti delicati della progettazione.

Da un punto di vista pratico, le divorce party vengono strutturate similmente ai matrimoni tradizionali, con una precisa progressione di momenti e una cura estetica particolare. "Sono eventi molto raffinati, contraddistinti da una precisa linea stilistica e da un dress code obbligatorio - ha precisato Ranocchini - l'organizzazione richiede molta professionalità nella gestione di ogni dettaglio". Le spese da sostenere includono il noleggio della location, il catering e le bevande, portando il costo complessivo a livelli equiparabili a quelli di un matrimonio vero e proprio.

Ranocchini ha anche voluto chiarire un aspetto importante: la promozione di queste celebrazioni non rappresenta un attacco al matrimonio in sé. "Voglio sottolineare che non demonizziamo l'istituto matrimoniale - ha concluso - semplicemente offriamo a chi lo desidera e ne ha le possibilità economiche la chance di affrontare il divorzio con ironia e celebrazione, senza alcun elemento negativo". L'organizzatore ha evidenziato come questa opzione sia principalmente rivolta a un pubblico con disponibilità finanziarie adeguate, capace di affrontare con leggerezza una transizione che rimane comunque importante nella vita di una persona.