Una tragedia che solleva interrogativi inquietanti sulla morte di Beatrice, la bambina deceduta a Bordighera. Secondo quanto emerso dall'esame autoptico, la causa del decesso è riconducibile a un traumatismo cranico, un colpo alla testa di natura ancora da chiarire completamente in sede investigativa.

Ma c'è un elemento che amplifica la portata drammatica di questa vicenda: gli accertamenti medico-legali hanno documentato che la piccola vittima era in condizioni di grave malnutrizione e presentava altre emorragie in corso nel momento della morte. Un quadro clinico complesso che tuttavia non era necessariamente irreversibile.

Ciò che emerge dai risultati autoptici rappresenta un aspetto ancora più angoscioso della vicenda: la vita di Beatrice avrebbe potuto essere salvata. Bastava che qualcuno, in quella circostanza, avesse avuto la consapevolezza o il coraggio di contattare un'ambulanza. Un intervento medico tempestivo avrebbe potuto fare la differenza tra la vita e la morte.

La magistratura continua a fare luce su quanto accaduto, cercando di ricostruire la dinamica dei fatti e soprattutto di individuare responsabilità e negligenze. L'indagine si concentra ora sul contesto in cui si è verificato il trauma e sulle mancanze che, secondo le evidenze mediche, hanno trasformato una situazione critica ma potenzialmente risolvibile in una morte evitabile.