Durante la conferenza stampa di Cologno Monzese per illustrare i prossimi palinsesti televisivi, il presidente di Mediaset For You ha affrontato direttamente la questione legata al generale Roberto Vannacci e alle possibilità di integrazione nel centrodestra. In una risposta che sorprende per la sua apertura, Berlusconi ha dichiarato che attualmente il politico "utilizza molti slogan e posizioni distanti dai valori di Forza Italia", ma ha lasciato la porta aperta a futuri sviluppi in base a eventuali proposte programmatiche concrete. Ha sottolineato come la leader nazionale avrà l'ultima parola su eventuali alleanze strategiche.
Questa posizione rappresenta un ammorbidimento rispetto alle precedenti chiusure manifestate da Marina Berlusconi, che in passato aveva dato l'impressione di vedere l'ingresso di Futuro nazionale come un fattore destabilizzante per gli equilibri della coalizione. Il presidente ha riconosciuto le capacità comunicative del generale, descrivendolo come "un professionista molto efficace nel trasmettere messaggi", ricordando come nella storia italiana fenomeni politici improvvisi non siano rari. La valutazione finale rimane comunque sospesa: tutto dipenderà da cosa proporranno concretamente quando la fase mediatica lascerà spazio a proposte concrete.
Nella stessa occasione, Berlusconi ha espresso pieno sostegno alla premier Giorgia Meloni, definendo come profondamente fastidiosi gli attacchi ricevuti dal presidente americano Donald Trump. Ha rimarcato come, dal suo punto di vista personale, la leadership della premier in questo momento storico complesso meriti stima e appoggio incondizionato, indipendentemente dalle provocazioni provenienti dall'estero.
Per quanto riguarda Forza Italia, il numero uno di Mediaset ha confermato che Antonio Tajani mantiene la fiducia nella sua posizione di segretario, sebbene abbia richiamato l'importanza di una rinnovazione più marcata all'interno del partito. Ha indicato la necessità di valorizzare nuove figure emergenti, citando specificamente Roberto Occhiuto e Paolo Zangrillo, ampliando così la base di competenze e visibilità della formazione azzurra. Secondo Berlusconi, il partito ha bisogno di "aggiungere, non sottrarre", introducendo sia nuove idee che nuovi volti che possano revitalizzare la struttura organizzativa e la proposta politica complessiva.