La Uefa accelera sulla sostenibilità siglando una partnership strategica con il Gruppo Schwarz, multinazionale tedesca che controlla i marchi Lidl e PreZero. Si tratta del primo accordo di corporate partnership di questa portata per la federazione calcistica europea, destinato a ridisegnare l'impegno ambientale e sociale del calcio continentale fino al 2030.

L'intesa rappresenta una risposta concreta all'agenda verde della Uefa, sviluppata sotto la supervisione di Michele Uva, Executive Director con delega alla sostenibilità ambientale e sociale. L'obiettivo dichiarato è triplo: rafforzare il calcio di base, promuovere scelte alimentari consapevoli e implementare modelli di economia circolare negli impianti e nelle operazioni calcistiche europee. Proprio Lidl diventerà lo sponsor esclusivo del programma Uefa Football in Schools in tutti e 55 i paesi membri della federazione.

Sotto l'ombrello dell'accordo nascerà una piattaforma digitale pan-europea destinata ad aiutare le federazioni nazionali nell'organizzazione delle attività calcistiche scolastiche. Lidl porterà la sua esperienza anche in progetti educativi e di base diffusi sul continente, con un focus particolare su come integrare movimento fisico, alimentazione equilibrata e pratica sportiva nella quotidianità dei giovani. Nel frattempo, PreZero - società specializzata in soluzioni di economia circolare - affiancher la Uefa nell'introduzione di pratiche sostenibili negli stadi e nelle competizioni, con la sede di Nyon che diventerà il primo sito pilota.

Dal punto di vista commerciale, Lidl espande significativamente la propria visibilità nel calcio europeo. Alle sponsorizzazioni già esistenti riguardanti le nazionali femminili, l'Europa League e la Conference League, si aggiungono ora tutte le competizioni maschili delle selezioni nazionali almeno fino al 2030. Questa estensione include anche l'Europeo 2024, che avrà luogo nel Regno Unito e nella Repubblica d'Irlanda, dove Lidl siederà accanto ad altri big sponsor come Adidas, Atos, Carlsberg, Coca-Cola, Qatar Airways e Visit Qatar.

L'operazione segna un momento di transizione per lo sport calcistico continentale, dove le grandi federazioni iniziano a puntare su partner che non siano soltanto fornitori di servizi tradizionali, ma veri alleati nella costruzione di un modello più responsabile e consapevole.