Il Kappa FuturFestival di Torino torna al centro della polemica sul mondo del lavoro negli eventi culturali. A sollevare il problema è l'Usb (Unione sindacale di base), che critica duramente i compensi riservati agli addetti. Secondo l'organizzazione sindacale, diversi steward e hostess percepiscono per ogni ora lavorativa una cifra inferiore al costo di una birra servita all'interno della manifestazione stessa. Una disparità che rappresenta, nelle parole dell'Usb, "la misura della povertà contrattuale che caratterizza il settore degli eventi".

Il festival di musica elettronica è uno dei principali appuntamenti italiani nel genere, capace di attirare ogni anno oltre 120 mila visitatori da più di 150 nazioni. L'evento si tiene tradizionalmente nel primo fine settimana di luglio presso il Parco Dora, l'area dell'ex stabilimento siderurgico Fiat trasformata in spazio per grandi manifestazioni. Ospita più di cento artisti internazionali e rappresenta un simbolo della riconversione culturale della città. Il successo è tale che gli organizzatori hanno deciso di replicare il format anche in Messico a partire dal prossimo anno.

Malgrado i milioni di euro di fatturato annuale generati dalla manifestazione, i quasi mille lavoratori che operano dietro le quinte affrontano condizioni economiche precarie. Gli addetti alla sicurezza, al servizio di accoglienza, i baristi e il personale logistico rappresentano l'infrastruttura invisibile senza la quale l'evento non potrebbe realizzarsi, eppure occupano posizioni fra le più marginalizzate della filiera economica.

L'Usb sottolinea come la questione vada oltre la singola manifestazione. Sebbene esistano contratti nazionali di categoria, questi non garantirebbero compensi sufficienti a garantire una qualità di vita dignitosa ai lavoratori. La denuncia solleva un interrogativo più ampio sulla sostenibilità sociale degli eventi di grande formato e sulla distribuzione della ricchezza generata da questi appuntamenti che attirano un pubblico globale e producono significativi ritorni economici per organizzatori e territorio.