Trasformazione architettonica e culturale quella che caratterizza l'apertura odierna di Ripense, il nuovo polo espositivo dell'Accademia di San Luca che debutta nel cuore di Trastevere. La struttura occupa uno spazio di circa quattrocento metri quadrati situato in via Ripense 6, ricavato da quello che era in origine un deposito e magazzino all'ingrosso specializzato nella commercializzazione di profilati ferrosi e metalli. L'edificio conserva intatta la sua vocazione industriale: i soffitti a notevole altezza, le ampie superfici prive di sostegni intermedi e le travi d'acciaio a vista ne sono testimonianza tangibile, elementi che un tempo facilitavano le operazioni di carico e scarico delle merci.
Lo spazio ha conosciuto una continuità nel campo artistico. Tra il 2016 e il 2025 ha ospitato la galleria T293, specializzata in arte contemporanea, che ha mantenuto intatte le caratteristiche strutturali originarie. In seguito, la Fondazione Toti Scialoja ha acquisito la proprietà con l'intenzione di trasformarlo nella propria sede istituzionale, progetto che tuttavia non ha avuto seguito. È stato a questo punto che l'Accademia di San Luca ha rilevato lo spazio, convertendolo in Ripense per potenziare e diversificare la propria offerta culturale e formativa.
L'inaugurazione coincide con l'apertura della mostra "Living! Julian Beck pittore", dedicata al poliedrico artista e cineasta newyorchese Julian Beck, nato nel 1925 e deceduto nel 1985. L'esposizione, curata da Lorenzo Mango, resterà visitabile fino al 14 novembre e vuole tracciare un ritratto retrospettivo della carriera creativa del protagonista. La scelta di Beck non è casuale: la sua figura racchiude quella contaminazione tra discipline diverse che Ripense intende rappresentare e promuovere.
Con questa nuova apertura, l'Accademia di San Luca amplia significativamente il suo raggio d'azione nel panorama culturale romano, mettendo a disposizione della comunità artistica una struttura versatile dove potranno svilupparsi esposizioni, ricerche e progetti che spaziano oltre i confini tradizionali della singola disciplina. Il bene immobile di Trastevere, passato da funzione produttiva a spazio creativo, rappresenta simbolicamente il rinnovamento che caratterizza i quartieri storici della capitale.