Una delle discoteche più celebri della movida torinese è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. L'ex Tuxedo di San Salvario, situato in Via Belfiore 8, lascerà le piste da ballo e i riflettori degli Anni Ottanta e Novanta per abbracciare il linguaggio dell'arte contemporanea. La struttura diventerà la nuova sede della Galleria Umberto Benappi, gallerista che ha ambiziosamente deciso di superare il modello tradizionale dello spazio espositivo per creare qualcosa di radicalmente innovativo.

Il Tuxedo ha rappresentato per oltre quarant'anni un epicentro della vita notturna cittadina. Fondato negli Anni Settanta, ha raggiunto il culmine della popolarità nei decenni successivi, diventando testimone dell'evoluzione musicale e creativa di Torino. Generazioni di avventori hanno calcato i suoi pavimenti, trasformando lo spazio in un vero e proprio condensatore di identità culturale del quartiere. Oggi quella memoria non sarà cancellata, ma reinterpretata attraverso una nuova vocazione.

Il progetto del gallerista punta a conservare la natura originaria del Tuxedo come epicentro di aggregazione e sperimentazione, convertendo però la sua funzione. Dove una volta vibrava la musica, sorgeranno installazioni artistiche, allestimenti fotografici e opere video. L'obiettivo dichiarato è ambizioso: costruire uno spazio veramente inclusivo, capace di dialogare con pubblici eterogenei attraverso un'offerta che spazia dalle esposizioni tradizionali alla programmazione cinematografica, dalle rappresentazioni teatrali ai concerti live e alle performance artistiche.

I cantieri per la riqualificazione avranno inizio nelle prossime settimane. L'inaugurazione è prevista approssimativamente per metà settembre, in concomitanza con TAG – Torino Art Galleries Ouverture, oppure nelle settimane immediatamente successive, in sincronismo con la fiera Artissima, a seconda dell'andamento dei lavori. La tempistica strategica non è casuale: due appuntamenti cruciali del calendario culturale torinese che posizionano il nuovo polo artistico al centro dell'attenzione nazionale e internazionale.

Questo progetto rispecchia una tendenza più ampia nel panorama urbano contemporaneo: la riconversione di spazi simbolici della cultura pop in centri di produzione artistica contemporanea. Non si tratta meramente di una rigenerazione edilizia, ma di una ricerca di continuità: il Tuxedo rimarrà ciò che è sempre stato, un catalizzatore di creatività e incontro, seppur attraverso linguaggi differenti rispetto al passato.