La Reggia di Caserta ha un nuovo direttore. Antonio Tarasco ha preso ufficialmente le redini dell'importante istituzione dopo la registrazione del suo decreto di nomina presso la Corte dei Conti, avvenuta il 7 luglio. Una figura di spicco della pubblica amministrazione italiana che vanta un'esperienza consolidata nel panorama istituzionale, forte di una carriera ventennale costruita negli uffici strategici dello Stato.
Tra i primi atti dell'amministrazione Tarasco figura l'avvio di una serie di interventi urgenti ritenuti indispensabili per la riqualificazione del territorio. Nello specifico, il nuovo direttore ha autorizzato l'inizio dei lavori di somma urgenza per la riapertura del Ponte di Ercole, infrastruttura nevralgica che attraversa il comparto territoriale sottostante il complesso vanvitelliano e che risulta attualmente inaccessibile. I finanziamenti per questi lavori saranno provenienti direttamente dalle casse del Museo Vanvitelliano, mentre l'esecuzione sarà affidata a una società esterna con comprovate competenze nel settore.
Tarasco arriva alla Reggia con credenziali di rilievo. Dal 2024 riveste l'incarico di Direttore generale degli Archivi, posizione raggiunta dopo aver guidato l'Ufficio legislativo del Ministero della Cultura e aver operato come Vice Capo di Gabinetto presso il Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale. La sua formazione spazia dal titolo di professore ordinario di Diritto amministrativo fino alla specializzazione in materie giuridiche conseguita presso la Seconda Università di Napoli.
La sua storia accademica testimonia un forte radicamento nella comunità scientifica campana. Tra il 2007 e il 2010 ha insegnato come ricercatore presso l'Università Federico II di Napoli, dove successivamente ha continuato a operare come professore aggregato presso la Facoltà di Architettura e la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali. Una scelta consapevole quella di abbandonare la ricerca pura nel 2010 per dedicarsi pienamente alla gestione amministrativa nel settore culturale.
Il profilo del nuovo direttore è contrassegnato da una visione che integra teoria giuridica e pratica amministrativa, filosofia che orienta la sua concezione di una gestione pubblica virtuosa. Tarasco ha firmato oltre 150 pubblicazioni scientifiche focalizzate su tematiche relative ai beni culturali, al diritto amministrativo e alle procedure pubbliche. Una competenza verticale che lo posiziona come una scelta consapevole per la guida di uno dei patrimoni architettonici più significativi d'Italia, che richiede expertise sia gestionale che culturale.