La scherma internazionale riparte dal Sudamerica. Il Grand Prix di fioretto di Lima rappresenta il banco di prova successivo per la specialità, dopo il doppio successo che l'Italia ha centrato nella tappa torinese dello scorso febbraio. Questo fine settimana, da venerdì 20 a domenica 22 marzo, il Perù ospiterà una competizione che mette in palio punti decisivi del circuito d'élite, con gare individuali a coefficiente potenziato secondo il format dei Grand Prix.
L'Italia affronterà la sfida sudamericana con un gruppo numeroso e competitivo, guidato dal commissario tecnico Simone Vanni. In totale, saranno 24 gli azzurri in gara, suddivisi equamente tra le due categorie. La squadra porta con sé la fiducia derivante dai recenti risultati: a Torino, poco più di un mese fa, Martina Batini si impose tra le donne battendo in finale Arianna Errigo, mentre Guillaume Bianchi conquistò il titolo maschile davanti al pubblico amico.
Sul versante maschile, gli uomini del fioretto italiano potranno contare sulla presenza di Bianchi, secondo atleta del ranking mondiale, affiancato da Filippo Macchi (6° in classifica), Tommaso Marini (8°) e altri dieci compagni di squadra tra cui Alessio Foconi, Davide Filippi e Tommaso Martini. Una rosa ampia che consente al tecnico di scegliere con criteri tattici e di valutazione rispetto alle prossime scadenze internazionali.
Per quanto concerne le donne, la delegazione annovera il talento di Martina Favaretto, numero 2 mondiale, e di Martina Batini, terza nel ranking internazionale. Completano il roster Arianna Errigo, Alice Volpi e altre otto compagne di disciplina. Una composizione che rispecchia la profondità e la qualità che caratterizzano il movimento femminile italiano negli ultimi anni, con numerose atlete in grado di competere ai massimi livelli.
Lima rappresenta una tappa cruciale per il monitoraggio della forma fisica e tecnica dei componenti della squadra, in una stagione agonistica che prosegue serrata verso gli appuntamenti di maggiore rilevanza. Il circuito Grand Prix prevede il conteggio solo di gare individuali, mettendo in luce il valore assoluto di ogni fiorettista e garantendo dinamiche competitive intense sin dalle prime eliminatorie.