Il caos come specchio della realtà contemporanea: questo l'ambizioso progetto del Festival Filosofia di Modena che torna questo fine settimana nelle piazze e cortili della città emiliana. Dalla sua celebre formula, incentrata sulla gratuità totale degli eventi, il festival presenta 57 lezioni di respiro nazionale e internazionale, accompagnate da circa 40 mostre e installazioni artistiche. A dirigere questa 26esima edizione è una manifestazione che, grazie al sostegno di quasi duecento partner culturali, si conferma uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama filosofico italiano.
Il tema scelto per il 2024 racchiude una complessità affascinante: il caos non viene affrontato come mero disordine negativo, ma come spazio di apertura e rigenerazione. Come sottolineato dal presidente Massimo Cacciari in occasione della presentazione, il termine caos rimanda etimologicamente al concetto di vuoto – una condizione che rende tutto possibile. In questo senso, il disordine che caratterizza il nostro tempo rappresenta una sfida filosofica capace di illuminare questioni cruciali: dalla politica alla crisi climatica, dalla geopolitica all'adattamento umano di fronte all'incertezza.
Il programma si articola in tre macro-sezioni tematiche: un primo blocco sviluppa la prospettiva scientifica e politica; una sezione dedicata alla "Cosmogonie" traccia il percorso dal caos verso forme di ordine; infine, la sezione "Figure" esplora apocalissi e rigenerazioni culturali. Questa struttura consente una lettura poliedrica del tema, affrontato da prospettive disciplinari differenti e complementari.
In cattedra una squadra di pensatori di primo piano: fra i nomi confermati figurano Rosi Braidotti, Umberto Galimberti, Massimo Recalcati, Maurizio Ferraris e Donatella Di Cesare. Accanto ai veterani, il festival accoglie 18 voci nuove provenienti da Italia e estero, tra cui l'astrofisico Guido Tonelli, l'economista Carissa Véliz e lo storico David Armitage. Una particolare attenzione meritano le 20 relatrici donne coinvolte, segnale dell'impegno verso una rappresentanza equilibrata del sapere.
Da rilevare l'istituzione della "Lectio Michelina Borsari", dedicata alla fondatrice e prima direttrice del festival scomparsa un anno fa. Quest'anno sarà affidata a Valentina Moro, giovane studiosa scelta per proseguire una tradizione di eccellenza intellettuale. La manifestazione si svolgerà dal 18 al 20 settembre con accesso completamente gratuito, mentre per il pubblico digitale sono previste dirette streaming su tutti i canali ufficiali del festival.