Un dettaglio che accende i riflettori sulla gestione dei trasporti internazionali: secondo quanto riportato dal Guardian, la squadra di calcio della Francia si è affidata a Global Crossing Airlines per almeno tre voli interni durante la partecipazione ai Mondiali negli Stati Uniti, inclusi gli spostamenti tra le partite e il ritiro nella città di Boston. La scelta della compagnia aerea ha attirato l'attenzione perché Global Crossing Airlines è tra i principali operatori dei voli charter utilizzati dall'agenzia americana per le espulsioni di massa volute dall'amministrazione Trump.
I numeri sono significativi: negli ultimi dodici mesi, dal 2024 al 2025, Global Crossing Airlines ha gestito circa il 50 per cento di tutti i voli di deportazione operati dall'Ice, l'agenzia federale responsabile dei rimpatri forzati. Un ruolo centrale nelle operazioni di migrazione che caratterizzano la politica trumpiana sul controllo dei confini.
Le connessioni diventano ancora più evidenti guardando ai singoli aeromobili. Il velivolo utilizzato dalla delegazione francese dopo la partita contro il Paraguay aveva effettuato ben 44 voli per le espulsioni solo nel corso dell'anno in corso. Lo stesso aereo, nel periodo compreso tra il 2022 e oggi, ha totalizzato 950 voli destinati a trasportare migranti verso paesi terzi, tracciando così una storia complessa di utilizzo condiviso tra il trasporto sportivo e quello coercitivo.
La notizia non implica responsabilità diretta della Federcalcio francese rispetto alle politiche migratorie americane, ma solleva interrogativi sulla trasparenza nelle scelte dei fornitori di servizi e sulle implicazioni etiche del ricorso a compagnie così strettamente collegate alle operazioni di espulsione. Molte organizzazioni internazionali e attivisti per i diritti umani hanno criticato duramente i voli charter dell'Ice, considerandoli strumenti di una politica migratoria controversa.
La questione si inserisce in un dibattito più ampio riguardante le responsabilità delle grandi organizzazioni quando si tratta di scegliere partner commerciali, specialmente quando questi ultimi operano in settori caratterizzati da importanti considerazioni di carattere umanitario.